Nanni Diesel finisce
20°
Pietro D’Alì: «
Tornerò per vincere »
Danneggiato
durante tutta la regata per un problema di velocità sotto spi, l'italiano
Pietro D'Alì ha terminato la 4° e ultima tappa
Dingle-Concarneau ieri lunedì in 11° posizione, a 2h21’ dal vincitore della
tappa Gérald Veniard. In classifica generale, vinta da Nicolas Troussel, lo
skipper di Nanni Diesel finisce in 20° posizione su 44
partecipanti. Termina così una stagione magnifica (vittoria nella Transat AG2R,
2° della Solo Med’) e promette che tornerà ancora più
forte l'anno prossimo. Per vincere.
« Il
mio bilancio è che sono naturalmente deluso dalla mia posizione in classifica,
poichè ero venuto per essere protagonista. Ma sono stato danneggiato da un problema
di velocità sotto spi durante tutta la regata e non ho potuto difendere
realmente le mie possibilità di vittoria. E' la cosa fondamentale: quando non
hai la velocità a tutte le andature, non puoi vincere questa regata che ha un
livello molto, molto elevato... ma mi sono divertito,
ho imparato molte cose e tornerò l'anno prossimo per tentare di vincere».
Pietro D’Alì faceva buon viso a cattivo gioco questa
mattina, sui pontili di Concarneau, dopo una notte e una mezza giornata passate
a recuperare dopo la « dura, molto dura
ultima tappa» tra Dingle e Concarneau, dove la flotta ha avuto prima venti
forti (fino a 30 nodi) prima di incontrare zone totalmente prive di vento a
tappa, oltre al terzo
posto in classifica generale, dietro a Thierry Chabagny (Littoral) e al grande
vincitore di questa edizione 2006, Nicolas Troussel (Financo).
« Una
stagione meravigliosa »
Pietro
D’Alì, invece, ha conquistato un ottima 11° posizione di tappa a Concarneau, ma ciò
non basta per renderlo felice. “Sono partito bene a Dingle e tutto andava bene
per me fino al Fastnet, ma poi uno o due piccoli errori e soprattutto il mio
problema di velocità sotto spi non mi hanno permesso di concorrere per la
vittoria. All'arrivo ero stremato e deluso. Ma non si può sempre vincere, ho
comunque fatto una stagione stupenda con la vittoria nella Transat e il 2°
posto nella Solo Med. Nella vela, si può partecipare
una vita intera a campionati del mondo senza mai vincere!” Il navigatore di
Nanni Diesel non si lascia demoralizzare.
Pietro
D’Alì tornerà alla Solitaire. « Ho intenzione di
tornare e – perchè no? - realizzare il mio sogno di vincere questa regata. E'
d'altronde la migliore preparazione per poter un giorno concretizzare il
progetto di una barca più grande per partecipare alla Vendée
Globe », spiega lo skipper italiano.
Per
il momento Pietro D'Alì avrà qualche giorno di riposo
prima di partire per nuove avventure nautiche. Comincerà con il campionato del
mondo di Farr
Pietro D’Alì 18° a
Dingle : « Dare tutto nell’ultima manche »
Al navigatore italiano di Nanni Diesel non è andato benissimo ieri nella baia
di Dingle, dove non meno di 35 barche su 44 della flotta si sono ritrovate
quasi allineate, a due miglia dal traguardo ! Vittoria di Gérald Véniard
(Scutum) ma quasi nessun cambiamento in classifica generale, dove Nanni Diesel
è sempre 20°. « Darò il massimo nell’ultima manche » assicura Pietro
D’Alì.
/bigger>/fontfamily>Nella
notte e la nebbia irlandese, Pietro D’Alì ha tagliato
il traguardo a 0h46 con soli 10 minuti e 9 secondi di ritardo sul vincitore, Gérald
Véniard (Scutum) che è riuscito a passare in testa alla flotta ad appena un
centinaio di metri dal traguardo per vincere davanti a Eric Drouglazet
(Pixmania.com) e all’esordiente Gildas Mahé (Le Comptoir Immobilier).
Dopo
/bigger>/fontfamily>/flushboth>« Qualsiasi
barca avrebbe potuto vincere»
/bigger>/fontfamily>/center>Vittima
di problemi informatici che lo hanno molto penalizzato alla partenza della
tappa, Pietro D’Alì non ha avuto successo in questa tappa tra Saint-Gilles
Croix de Vie e Dingle. Ma non cerca scuse e riassume la sua navigazione :
« Ho commesso un piccolo errore in partenza, dove ho preso un po’ di
ritardo. Ma ho recuperato la prima notte e la seconda, durante la quale ero
vicino ai primi 10. Ho giocato un po’ in mezzo al Fastnet, poichè non c’era vento
sotto costa. Poi, la terza notte è stata strana, il meteo non corrispondeva al
previsto, e poi il vento è calato completamente due volte, c’era nebbia molto
fitta, non si vedeva assolutamente niente e è stato
questo incredibile finale durante il quale qualsiasi barca avrebbe potuto
vincere ».
Le regate d’altura sono così. Finora c’è stata solamente una tappa
« classica », la prima e due altre estreme :
un con degli scarti incredibili tra Santader e Saint-Gilles-Croix-de-Vie e
l’altra con un arrivo ravvicinato mai visto in 37 edizioni della Solitaire.
Senza togliergli nessun merito, Pietro D’Alì non ha ottenuto per il momento i
risultati sperati, ma non ne fa un dramma. « Non si può vincere
sempre » spiega il direttore sportivo di Nanni Diesel
Mauro Piani «la storia della Solitaire dimostra che è molto difficile
confermare, solo skipper d’eccezione come Jean Le Cam o Philippe Poupon lo
hanno fatto e non sulle stesse barche. Qui il livello è molto elevato ed
omogeneo. Non bisogna dimenticare che Pietro avrebbe potuto
vincere l’anno scorso… Quindi anche se vogliamo participare alla Vendée Globe,
torneremo alla Solitaire, è estremamente formativa, guardate Michel Desjoyeaux
e Alain Gautier che hanno prima vinto questa regata prima di vincere la Vendée
Globe…»
Pietro, lui, ha dormito molto, moltissimo, dopo questa tappa
« dura, dove ha fatto molto freddo, dove era impossibile restare sempre
fuori sul ponte ». E ora ? Ora rimane una tappa, sicuramente
con molto vento e darò il massimo per tentare di fare un buon risultato. Come
sempre. ».
La regata riparte venerdì verso Concarneau, quarta e ultima tappa di questa
Solitaire Afflelou Le Figaro.
TERMINATA TERZA TAPPA SOLITAIRE FIGARO
Terminata la terza tappa de
Appena possibile invieremo le dichiarazioni rilasciate dallo skipper italiano.
Pietro D’Alì (Nanni Diesel): «tentare di
vincere una tappa»
La tappa Santander-Saint Gilles Croix de Vie, seppure la più corta della
regata, è stata incredibile: due skipper, Nicolas Troussel e Thierry Chabagny,
hanno vinto con un grande vantaggio, scegliendo una rotta all’estremo ovest e
relegando la maggior parte della flotta ad una decina di ore, mai successo. A
bordo di Nanni Diesel, Pietro D’Alì, seguendo la rotta diretta verso est, è
stato ingannato come gli altri 42 partecipanti, da una zona priva di vento
della durata di una dozzina di ore. Ormai 19esimo in classifica generale, lo
skipper di Nanni Diesel resta motivato con l’intenzione di ben navigare e
tentare di vincere una delle ultime due tappe. La regata riprende domani verso
l’Irlanda.
«Non guarderò più la classifica generale. Questa tappa, seppure la più
corta, è stata incredibile : il meteo ha sempre sbagliato e tutte le
condizioni oltre ad un briciolo di fortuna hanno favorito le due barche che erano
davanti. Troussel e Chabagny sono dei buoni navigatori, molto veloci e il
vantaggio che hanno ormai è irrecuperabile». Pietro D’Alì rimane sorridente
sul pontile di Saint-Gilles-Croix-de-Vie, oggi, nonostante un 23° posto in
classifica della tappa a oltre 11 ore di scarto dai primi, che lo vede ora 19°
in classifica generale. Lo skipper di Nanni Diesel sperava molto meglio
naturalmente, ma sa anche che « la vela d’altura, è anche questo !
Talvolta accadono cose totalmente incomprensibili. Detto ciò, fra quelli del
mio gruppo della rotta verso est, pensavo di avere ben navigato, cercando il
minimo refolo per andare avanti, sempre a contatto con i migliori. Sono stato a
lungo in un gruppo con Nicolas Bérenger e ci vedevamo in buona posizione, fra i
primi dieci, e poi stata un po’ una lotteria e siamo rimasti molto stupiti… Non
avevamo più per niente vento, contrariamente a ciò che dicevano tutte le
previsioni meteo . »
/fontfamily>/flushboth>Domani
partenza per l’Irlanda
/fontfamily>/center>Passata
la delusione dell’arrivo di ieri e dopo una buona nottata di riposo, Pietro
D’Alì ha ritrovato il morale. Pazienza per la classifica generale dunque, che
sembra ormai inaccessibile con il vantaggio che hanno conquistato Nicolas
Troussel e Thierry Chabagny. Ma non è il caso di abbandonare la partita. « Ho
voglia di navigare, come sempre. Di navigare bene a contatto con i migliori,
tentare di restare fra i primi dieci e poi se possibile avere infine quel
briciolo di fortuna che permette di trasformare un 10° posto in una vittoria..
Quello che voglio ora è provare a vincere una delle due tappe che rimangono,
provare a navigare giustamente, e divertirmi. La barca è a posto, anche se non
ho ancora ritrovato tutta la velocità che avevo l’anno scorso nella Solitaire,
ma ci sto lavorando ! L’altro punto positivo è che conosco meglio il mio
corpo, che riesco a recuperare meglio ».
Questo ultimo elemento della forma fisica dei navigatori è molto importante
poichè il tempo a disposizione per recuperare è estremamente breve : già
da domani mattina venerdì, il comitato di regata darà la partenza di una altra
lunga e difficile tappa, senza dubbio con venti contrari, con destinazione
Dingle, in Irlanda. Non si sa ancora se il percorso verrà accorciato o meno
(previste
Solitaire Afflelou Le Figaro
Pietro D’Alì (Nanni Diesel) partito per la 2° tappa
Come gli altri 43 concorrenti de /bigger>
«Sono certa che Pietro farà del suo meglio ; poi… quello che succederà
è scritto, sarà il suo destino a decidere». Arrivata in famiglia ad
incoraggiare il suo skipper, Amalia Festa, il presidente di Nanni Diesel, si
dimostrava molto filosofa ieri domenica, sul pontile di Santander, prima che la
flotta lasciasse gli ormeggi per la seconda tappa de
Peraltro nessuna rassegnazione. Alla partenza ieri alle 15h19 nella
magnifica baia di Santander, Nanni Diesel era uno dei primi a tagliare la linea
di partenza al colpo di cannone… ma riparava preventivamente (senza dubbio
nella prospettiva di evitare la lamentela di un altro concorrente) tornando
subito a oltrepassare la linea una seconda volta. Nanni Diesel ha perso così un
po’ di miglia sullo splendido percorso costiero, corso con un vento di
nord-ovest sui 10 nodi. Niente di grave.
C’è stata poi una notte nera, con onda sgradevole e vento debole nell’asse
della rotta che obbliga per il momento i navigatori solitari a fare bordi di
bolina per risalire il vento. Gli scarti sono molto deboli e non vogliono dire
molto per il momento . Questo lunedì mattina 14 agosto, al rilevamento delle
4h30, Pietro D’Alì era rilevato in 30° posizione, ma ha solamente
Mauro Piani, il direttore sportivo di Nanni Diesel Sailing Team, continua a
restare filosofo, anche lui: «l’etichetta di favorito è pesante da portare.
Nella vela e particolarmente nella classe Figaro, che è una delle più difficili
al mondo, ci sono almeno 15 barche di professionisti che possono vincere
subito…. Dunque il tutto si gioca per poco, per una vittoria e un piazzamento
in 15esima posizione. Si vedrà, e so che Pietro fa sempre il massimo per
emergere ed ottenere un buon risultato. E’ il modo migliore per convincere uno
sponsor ad accompagnarlo in un progetto di barca da
Solitaire
Afflelou Le Figaro
Pietro D’Alì: « la regata è sempre aperta»
/bigger>Nanni Diesel è arrivata ieri sera mercoledì, 18esimo a Santander, al
termine della prima tappa della Solitaire Afflelou Le Figaro. Ma, pur essendo
arrivato a 1h40 dal vincitore, Pietro D’Alì pensa di avere ancora buone
possibilità per il futuro.
« La regata è sempre aperta. Rimangono tre tappe da disputare.»
Arrivando ieri sera mercoledì a Santander in 18° posizione nella prima tappa
della Solitaire Afflelou Le Figaro, Pietro D’Alì, lo skipper italiano di Nanni
Diesel, si sforzava di mantenere alto il morale. Un’ora e quaranta minuti
prima, Gérald Véniard (Scutum), aveva vinto questa prima tappa lunga
Nessuna intenzione però di mollare. Dopo tutto, l’eroe della Vendée Globe e due
volte vincitore della Transat Jacques Vabre Jean-Pierre Dick sta peggio di lui,
visto che è arrivato 37esimo, circa 5 ore dopo il primo. Eric Drouglazet anche
è dietro a Pietro, mentre l’altro grande favorito Kito de Pavant si è piazzato
12esimo, ma solo 20 minuti prima di Pietro. Tutti questi campioni dovranno
darci dentro per tentare di recuperare posizioni in classifica.
/fontfamily>/flushboth>«E’
stato molto piacevole»
/fontfamily>/center>Rimangono
circa
Prim
Sono state queste le ultime parole dello skipper di Nanni Diesel, prima di
sprofondare in un sonno riparatore e, forse, di sognare la prossima tappa di
ritorno verso
Solitaire
Afflelou Le Figaro
Pietro D’Alì sempre competitivo a metà regata nella prima tappa
Dopo una splendida partenza da Cherbourg e due notti trascorse in mare, Pietro
D’Alì si trova in 11° posizione a
« Kito de Pavant dice che io sono un killer sull’acqua?… Ma lui
anche! » Pietro D’Alì è scoppiato a ridere alla partenza da Cherbourg
domenica pomeriggio, quando gli è stato riferito l’aneddoto. Entrambi favoriti
visto che hanno vinto tutto o quasi questa stagione, lo skipper di Nanni Diesel
e quello di Groupe Bel hanno ormai coperto metà del percorso di questa prima
tappa de
Oggi martedì mattina, al rilevamento delle 8h30, la flotta dei 44 solitari con
in testa Gildas Morvan (Cercle Vert) e Charles Caudrelier (Bostik) si trova
alla latitudine di Concarneau. E le condizioni meteo sono sempre eccellenti,
visto che grazie ad un vento sostenuto da nord-est, i Figaro Bénéteau II stanno
scendendo ormai verso sud, con vento portante, sotto spi, seguendo la rotta
diretta. Condizioni ideali, sognate da qualsiasi marinaio, per surfare e, per
il momento, superando i 10 nodi di velocità media…. Grande divertimento quindi
a bordo di Nanni Diesel e in generale per tutta la flotta dei solitari della
Solitaire Afflelou Le Figaro.
/bigger>/fontfamily>/flushboth>11°
oggi, martedì mattina
/bigger>/fontfamily>/center>E
tutto procede bene per lo skipper di Nanni Diesel, che dal rilevamento delle
8h30 era dato in 11° posizione a
Da allora, ha oltrepassato
Solitaire
Afflelou Le Figaro
Pietro D’Alì: « Sono qui per vincere»
A 43 anni, Pietro D’Alì non nasconde le sue intenzioni: partecipa alla
Solitaire Afflelou le Figaro, per esserne protagonista, possibilmente per
vincere. Lo skipper di Nanni Diesel ha solidi argomenti per affermare ciò. A
lungo leader l’anno scorso, vincitore di tappa a
E se per la prima volta un navigatore italiano vincesse
Da allora, Pietro D’Alì si è confermato un vero campione: vincitore della
Transat AG2R con Kito de Pavant, e 2e della Cannes-Istanbul con lo stesso
co-skipper, anch’esso ora facente parte dei 12 grandi favoriti della regata.
“Ebbene sì, sono qui per vincere” afferma senza mezzi termini lo skipper
italiano, quando mancano 2 giorni alla partenza da Cherbourg. «Penso di far
parte delle 10 barche che possono sperare di vincere, ora; anche se nella vela
non si è mai sicuri di niente ed è molto più facile perdere due o tre ore che
guadagnarle, considerato il livello così elevato e la regata così difficile.».
« Sono più sereno»
Questo venerdì pomeriggio, Nanni Diesel e le altre 43 barche partecipano al
Prologo Afflelou, breve percorso di riscaldamento senza importanza ai fini
della classifica. La grande partenza è fissata per domenica, con la più lunga
tappa della regata:
Allora sì, Pietro D’Alì sarà presumibilmente uno scoglio duro, come dicono di
lui la maggior parte degli avversari. Tanto che “ora ho più esperienza. Sono
molto più sereno e tranquillo rispetto all’anno scorso, conosco meglio la
regata, meglio la barca che è stata preparata perfettamente dalla squadra con
il mio direttore sportivo Mauro Piani. L’anno scorso partivo verso l’incognito
per confrontarmi al meglio in materia di navigazione in solitario. Quest’anno è
un’altra storia e sono fiducioso. Ben sapendo però che sull’acqua tutto è
sempre possibile.”
In Italia, Pietro D’Alì è già un fenomeno riconosciuto unanimemente dai media. «Ho
rilasciato molte interviste per televisione, radio, giornali e sono ormai molto
più conosciuto. Ma bisogna continuare ad avere dei risultati per poter un
giorno passare alla prossima tappa, ossia la partecipazione alla Vendée
Globe. » Non ci siamo ancora. Per il momento ci sono
CALENDARIO TAPPE /color>Solitaire Afflelou le
Figaro
CHERBOURG OCTEVILLE (Francia)
/color>Prologo Venerdì 4 agosto ore 15.00
Partenza 1° tappa (
SANTANDER (Spagna)
/color>Arrivo previsto Giovedì 10 agosto
/color>Partenza 2° tappa (
SAINT GILLES CROIX DE VIE (Francia)
/color>Arrivo previsto Martedì 15 agosto
/color>Partenza 3° tappa (
/color>DINGLE (Irlanda)
/color>Arrivo previsto Martedì 22 agosto
/color>Partenza 4° tappa (
/color>CONCARNEAU (Francia)
/color>Arrivo previsto Lunedì 28 agosto
/color>Regata finale di chiusura Mercoledì 30
agosto ore 15.00
Solo
Méditerranée
/bigger>/bigger>/bigger>/fontfamily>Pietro
D'Alì (Nanni Diesel) conclude 2° a un punto da Kito de /bigger>/bigger>/bigger>/fontfamily>Pavant/bigger>/bigger>/bigger>/fontfamily>
!/bigger>/bigger>/bigger>/fontfamily>
Per un solo punto - lo scarto minimo possibile - Pietro D'Alì ha terminato alla
fine in 2° posizione
Sabato 17 giugno 2006.- "Ieri ho avuto qualche problema in una prova
che mi è costata la vittoria, ma non sento la minima amarezza. E' un ottimo
risultato e sono veramente soddisfattoŠ e molto contento che sia stato Kito a
vincere. E' mio amico ! "
Pietro D'Alì, il velista italiano del Figaro Bénéteau Nanni Diesel è
ammirevole per la sua sportività sul pontile di Porquerolles, dove imperversa
un vento di oltre 30 nodi che ha costretto la flotta dei 29 solitari a restare
in banchina. Ultima prova annullata. E' quindi la classifica generale a seguito
delle due prove di ieri venerdì che vale come classifica finale e incorona Kito
de PavantŠ per un minuscolo punto di vantaggio su Pietro D'Alì. "
Questa volta è lui che vince, la prossima volta sarò forse io",
scherza lo skipper di Nanni Diesel. " Con Kito, ci alleniamo insieme,
abbiamo fatto le nostre scelte di vele insieme, vinto la transat insiemeŠ e se
non navighiamo allo stesso modo, siamo comunque entrambi veloci e impariamo
molto l'uno dall'altro", spiega Pietro D'Alì.
Buon risultato prima de
Il
Si vede, questa " quasi vittoria " soddisfa il navigatore
italiano che fa parte ora dei favoriti naturali per la classica regata del mese
di agosto,
Ma è un'altra storia. Per il momento, con Amalia Festa, Presidente di Nanni
Diesel, con Mauro Piani, direttore sportivo e tutto il suo team, è ora di
festeggiare Pietro. Questa sera, alla premiazione a Porquerolles, la festa avrà
un'accento italiano.
Amalia Festa : " molto importante per la vela italiana"
Amalia Festa, Presidente di Nanni Diesel, è giustamente fiera di Pietro D'Alì e
del suo Figaro Bénéteau che porta i colori del gruppo specializzato in motori
marini. " La classifica conferma che Kito e Pietro sono inseparabili !
Formano un tandem fantastico, fà talmente piacere vederli insieme sui più alti
gradini del podio ! Si motivano e si migliorano a vicenda. ".
Lanciata nell'avventura tre anni fa, Amalia raccoglie oggi i frutti dei suoi
sforzi : " all'inizio ero un po' sola, ma oggi
Solo Med
/bigger>/bigger>/bigger>/fontfamily>Vincitore
di tappa, Nanni Diesel è primo in classifica generale
/bigger>/bigger>/bigger>/fontfamily>Pietro
D'Alì trionfa a Porquerolles
/bigger>/bigger>/bigger>/fontfamily>Incredibile
Pietro D'Alì. Come l'anno scorso a Gruissan, lo skipper italiano conquista una
vittoria di tappa nella Solo Med, a Porquerolles questa voltaŠ e che tappa!
Dopo
/bigger>/bigger>/bigger>/fontfamily>Mercoledì
14 giugno, 22h.- " Pietro Ferrari " è tornato! Come a Gruissan l'anno
scorso alla sua prima regata su Figaro Bénéteau, come a
/bigger>/bigger>/bigger>/fontfamily>Pietro
D'Alì ha preso due piccioni con una fava. Grazie a questo manche dal
coefficiente 3, prende la testa della classifica generale avendo la meglio sul
suo amico Kito de Pavant con il quale aveva vinto
/bigger>/bigger>/bigger>/fontfamily>Sempre
agli avamposti sin dalla partenza da Gruissan lunedì pomeriggio, alternandosi
in testa della tappa con Laurent Pellecuer, Armel Tripon, Gildas Morvan o Eric
Drouglazet, Pietro D'Alì ha saputo rimanere in testa alla flotta lungo tutto il
percorso, prima di mettere in mostra la sua scienza della velocità e della
rotta nelle ultime
/bigger>/bigger>/bigger>/fontfamily>Al
termine di un finale emozionante intorno alla magnifica isola di Porquerolles,
lo skipper dI Nanni Diesel è riuscito a guadagnare 8 minuti su Eric Drouglazet,
vantaggio mantenuto fino al traguardo. Vincere la regata? Ci pensa sempre di
più, Pietro. "Sarebbe meraviglioso, ma siamo 4 barche molto vicine fra di
loro, e non è ancora detto sarà una lotta molto combattuta" spiega,
assicurando "ma l'errore sarebbe di tentare di marcare Kito, Charles o
Gildas. Credo che sarà meglio fare la mia regata, senza preoccuparmi di quello
che fanno gli altri". Ci sarà suspense, molta suspense nei pressi di
Porquerolles venerdì e sabato, con in gioco un altro obiettivo: Pietro D'Alì è
già il primo skipper straniero a vincere alcune tappe nel circuito Figaro nel
Mediterraneo. Non gli dispiacerebbe essere il primo non francese a conquistare
il primo gradino del podio della regata. E di fatto è già nella condizione
giusta per concretizzare questo bel sogno.
/bigger>/bigger>/bigger>/fontfamily>Vittoria
di Pietro D’Alì alla Solo Mediterranée
Tagliando il traguardo intorno alle 18, Pietro D’Alì al timone del suo Figaro
Bénéteau Nanni Diesel, ha vinto la tappa lunga di
“Il segreto è di non mollare mai” hai detto Pietro appena arrivato a terra. “La
regata si decide in ogni momento. Essere primo in classifica conta poco perché
loro sono più allenati di me sulle manovre e quindi sarà difficile batterli
sulle regate corte. Ma almeno sulle navigazioni lunghe sembra proprio che me la
cavo bene”.
__________________________________________________________________________________________________________________________________________
Solo Méditerranée
Ancora un
podio per Pietro D’Alì, al timone di Nanni Diesel
/bigger>/fontfamily>Pietro
D’Alì, lo skipper italiano di Nanni Diesel, fà scintille sul Figaro Bénéteau.
Un mese dopo aver vinto
/bigger>/fontfamily>Giovedì 8
giugno 2006, 3h00 - “ Questo risultato fà molto bene al morale! Pietro
ha navigato molto bene e risale dalla 10° alla 5° posizione in classifica
generale. E’ un eccellente risultato…”. Mauro Piani, direttore sportivo del
team Nanni Diesel, era particolarmente felice mercoledì sera a Gruissan, per il
terzo posto ottenuto dal suo protetto Pietro D’Alì che è andato subito a
riposarsi dopo le
/bigger>/fontfamily>/flushboth>“ Pietro
ha saputo lottare”
/bigger>/fontfamily>/center>Questa
tappa valeva triplo (coefficiente 3) in questa regata a punti, che aveva già
fatto scoprire Pietro D’Alì al grande pubblico francese l’anno scorso, quando
aveva vinto proprio la tappa di Gruissan. Quest’anno, bisognava raggiungere
Gruissan partendo da Cassis, passando le isole Mèdes, all’estremo nord-est
della Spagna. E lo skipper di Nanni Diesel, optando per una rotta verso nord,
se l’è cavata molto bene, quasi sempre in testa della prova, alternandosi a
Kito de Pavant, il suo compagno di vittoria nell’ultima Transat AG2R e di
allenamento. E’ proprio quest’ultimo che ha conquistato la vittoria, davanti
alla stupefacente piccola australiana Liz Wardley che è riuscita a piazzarsi
fra i due uomini.
“Al di là di questo risultato che fa ben sperare”, aggiunge Mauro Piani,
“ciò che mi fa più piacere è che Pietro ha reagito molto bene, dopo essersi
trovato in una zona senza vento, vicino all’arrivo. Avrebbe potuto perdere
tutto in quel momento, ma ha saputo reagire mettendocela tutta e raggiungere il
podio”.
E siccome molti dei primi 10 skipper in classifica hanno sofferto in questa
tappa, lo skipper di Nanni Diesel ha fatto una spettacolare rimonta in
classifica generale, passando in una sola prova dal 10° al 5° posto.
Inutile dire che bisognerà fare ancora i conti con lui e il suo Nanni Diesel
fino al 17 giugno, data finale della Solo Med’ a Porquerolles. Poiché, se oggi
giovedì e domani venerdì saranno due giornate consacrate al riposo ben
meritato, la gara riprenderà sin da questo week end con le prove del grand prix
de Gruissan. E poi ci sarà ancora una settimana di competizione, di cui ancora
una prova che vale triplo da correre con un Pietro D’Alì nel pieno delle sue
forze. Cosa che promette bene.
/bigger>/fontfamily>/flushboth>Pietro
D'Alì (Nanni Diesel) " Tutto il
possibile per vincere qualche prova "
Dopo 4 prove disputate giovedì, sabato e
domenica a Marsiglia e Cassis, lo skipper di Nanni Diesel è ora in decima
posizione in classifica generale della Solo Med'. Un buon risultato, tenuto
conto del livello molto elevato dei 30 skipper impegnati, ma che non soddisfa
pienamente Pietro D'Alì. Lo skipper di Nanni Diesel partecipa per vincere e
vuole fare tutto il possibile per vincere qualche prova. Gli rimangono a
disposizione due settimane per fare ciò. Lunedì 5 giugno 2006 - " Sono un
po' deluso, perché ho impiegato molto tempo a trovare la giusta velocità, ho
avuto qualche problema di regolazione della barca e non ho dato il massimo con
venti molto instabili. Ma ora è risolto, rimangono due settimane di gara, di
cui alcune grandi prove d'altura a coefficiente 3 e quindi ho ancora il morale
alto : farò tutto il possibile per vincere alcune prove e si faranno i conti
alla fine ". Ecco in sostanza lo spirito di Pietro D'Alì, lunedì mattina a
Cassis, proprio un attimo prima di partire per la 5° prova della Solo Med, con
vento deboli da
Pietro D’Alì
su Nanni Diesel favorito alla regata Solo Méditerranée 2006, che partirà domani
da Marsiglia
/bigger>/bigger>/bigger>/fontfamily>Recente
vincitore della Transat AG2R con Kito de Pavant, il velista italiano Pietro
D’Alì ricomincia con la regata in solitario questa settimana a Marsiglia, dove
domani verrà data la partenza della Solo Méditerranée. Lo skipper di Nanni
Diesel è già fra i favoriti, ad appena un anno dal suo esordio sul monotipo
Figaro Bénéteau.
“Nella vela non si può sempre vincere e almeno una dozzina di skipper possono
ambire alla vittoria quest’anno, ma sono qui per questo. D’altronde è molto
importante per me avere buoni risultati poiché, aldilà di questa regata, spero
di trovare uno sponsor per partecipare alla prossima Vendée Globe”. Pietro
D’Alì non nasconde le sue intenzioni: se lo skipper di Nanni Diesel è alla
partenza della Solo Mediterranée - l’ex Generali Solo – è per esserne
protagonista.
E non potrebbe essere diversamente se si pensa alla sua vittoria di tappa
dell’anno scorso in questa stessa regata a Gruissan, seguita da suoi successi
alla Solitarie Afflelou Le Figaro (1° fra gli esordienti e una vittoria di
tappa) e certo forte della sua recente vittoria in coppia con Kito de Pavant
nella Transat AG2R in doppio, à Saint Barthélemy.
« Più forte dell’anno scorso»
« Pietro è in ottima forma, la barca è a punto:l’ha potuto constatare lui
stesso portandola da Genova a Marsiglia per completare gli automatismi della
navigazione in solitario», aggiunge
Con l’alternarsi di percorsi olimpici sulle boe e di grandi tappe d’altura fra
i diversi porti della regata – Marsiglia, Cassis, Gruissan e Porquerolles -
Oggi mercoledì, il prologo è stato annulato a causa del Mistral troppo forte
nella baia di Marsiglia (40 nodi), ma le cose serie cominciano domani giovedì
con una o due manche del Grand Prix de Marseille che si annunciano combattute.
« Sarà dura sin dalla partenza, ci sarà molto lavoro sin dall’inizio per
fare bene. In questa regata, bisogna limitare al massimo gli errori», spiega
Pietro D’Alì. Con la sicurezza di chi sa di cosa sta parlando.
Per seguire la regata consultare: www.solo-mediterranee.com
INTERVISTA A
PIETRO D’ALI’
Pietro D'Alì, l'unico velista italiano ad aver partecipato ad una finale di
Coppa America (con il team Prada nel
E’ ormai poco più di un anno che Pietro D’Alì si allena su “Nanni Diesel”, un
Bénéteau Figaro 2, il monotipo lungo
Appena tornato in Italia Pietro ci ha detto.
Cosa si prova per una vittoria così importante, in una traversata atlantica?
Sicuramente l’arrivo è stato emozionante, anche perché c’erano tante barche
intorno e poi dopo tanti giorni di mare, arrivare, vincendo, sicuramente è
bellissimo. E’ un’emozione enorme; anche se era mattino presto, c’era la
banchina gremita di gente, tutti ad aspettare. Era un po’ triste per i secondi
che era appena dietro di noi e non aveva nessuno intorno. Poi, 10 minuti dopo,
hanno festeggiato anche loro, però tutte le barche erano intorno a noi.
Avete lottato molto con i secondi, Dominic Vittet et Lionel Lemonchois su
“ATAO Audio System”?
Loro si sono fatti sotto più all’ultimo, perché negli ultimi tre giorni il
vento davanti tendeva a calare. Quindi la flotta si è ricompattata un po’.
Però, il duello più combattuto, è stato con “Brit Air” (Armel Le Cléac’h e
Nicolas Troussel), che aveva scelto la rotta più a sud, ma non riusciva a
incrociarci davanti e già a 3/4 giorni dall’arrivo sapevamo che se arrivava con
vento da sud-est, la nostra posizione era migliore. Noi abbiamo preso la
lay-line a
Con Kito de Pavant ti trovi molto bene?
Sì, è un ottimo marinaio; c’è una fiducia reciproca enorme, quindi non
abbiamo mai avuto nessun problema.
Lui ha detto che ti ha portato con lui anche perché se tu stavi su un’altra
barca, avresti vinto con qualcun altro!
E’ stata grande questa dichiarazione per me. Io credo che la stima reciproca
che abbiamo è dovuta al fatto che ci siamo allenati come avversari per
parecchio tempo, circa un anno. E abbiamo avuto giovamento da questi
allenamenti fatti insieme. In barca, anche se non avevamo mai navigato insieme,
a parte 2 giorni, ci siamo trovati subito bene. E’ ottimo marinaio, è uno che
tira.
Il Figaro è una barca che va bene?
E’ una barca che si presta molto a tirare, perché è robusta, quindi non è
una barca fragile, puoi veramente spingerla parecchio con vento forte ed è
successo questo nei primi tre giorni. Purtroppo noi abbiamo spaccato subito lo
spi da vento forte, dopo 5 ore e abbiamo fatto quasi tutto con lo 075. Il terzo
spinnaker a bordo era uno 05. Avevamo fatto questa scelta azzardata, pensando
di trovare meno vento dell’aliseo e più bonacce, che poi non ci sono state. In
effetti questo 05 l’abbiamo usato un paio di giorni e spesso abbiamo dovuto
sostituirlo con lo 075 nei groppi di vento. Non ci ha giovato così tanto avere
questa vela. In compenso avevamo solo uno spi (lo 075) e se spaccavamo quello….
Sì, avevo riparato lo spi da vento forte, però il tessuto era bagnato, non
avevamo molto acetone per poterlo pulire bene e quindi era una riparazione non
molto affidabile. Dovevamo stare attenti a conservare bene questo spinnaker, di
cui ci si era rotta la bugna, l’occhiello in acciaio, la prima notte si era
spaccato e l’avevo riparato con dello spectra. Soprattutto la prima notte che
bisognava fare un po’ più di lasco, noi abbiamo poggiato un po’ di più, abbiamo
rinunciato ad andare stretti al lasco con vento forte per salvare lo spinnaker.
Potevamo essere più avanti all’inizio, però abbiamo cercato di navigare su
angoli un po’ più larghi per non prendere rischi sullo spinnaker 075.
All’inizio era conveniente spostarsi ad ovest, dove c’era più vento, poi anche
sfruttare meglio il giro di vento verso nord-est, quando c’era vento da nord e
poi strambare, per poi ristrambare sul secondo successivo salto di vento prima
di Madera. A Madera, come previsto nelle ultime
Preferisci fare le regate in coppia o da solo?
In due è più bello perché puoi spingere di più la barca e riesci a riposare
di più. Da solo, soprattutto sul Figaro, è molto duro il fatto che non puoi
dormire, anche perché spesso navighi vicino alla costa, in una zona piena di
navi, pescherecci e alghe e non ti puoi distrarre un attimo. Devi continuamente
pulire la chiglia e i timoni dalle alghe e quindi è un lavoro enorme. Il Figaro
ti prova fisicamente e ti stanca. Le attraversate più lunghe, anche da solo, ti
lasciano più spazio per riposare perché usi molto di più i piloti.
Questa regata che faranno, il giro del mondo in doppio, ti piace?
Sarà una bellissima regata in doppio. Penso che spingeranno molto di più le
barche in doppio perché in doppio puoi timonare molto di più la barca e può
anche essere che useranno qualche vela diversa e puoi anche avere degli scafi
un po’ diversi. Soprattutto se vai con i piloti, traverso e lasco stretto,
l’andatura in cui il pilota porta meglio la barca.
Se la timoni puoi andare più poggiato con degli asimmetrici più grassi, puoi
stringere di più il vento se timoni la barca.
Adesso in due con il Figaro ci sarà anche una Cannes-Istanbul, ci saranno 30
barche.
Adesso cosa farai?
Questo fine settimana sarò a fare le regate sul Kauris III, poi su “Nanni
Diesel” farò
________________D'Alì è Online clicca qui!
SPLENDIDA
VITTORIA PER PIETRO D’ALI’ ALLA TRANSAT AG2R sito
ufficiale
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aveva detto Kito de Pavant,
prima della partenza: “Pietro D’Alì? Preferisco averlo a bordo sulla mia barca,
piuttosto che come avversario!”. Aveva ragione!
Pietro D’Alì ha vinto, in coppia con il francese, l'8° Transat AG2R, traversata
oceanica fra il porto francese di Concarneau e Saint Barthélemy, nelle Antille.
E’ la prima volta che un velista non francese inscrive il suo nome sul trofeo
di questa prestigiosa regata.La coppia franco-italiana del Bénéteau Figaro
“Groupe Bel” ha tagliato il traguardo questa mattina alle 11h57, dopo 19
giorni, 22 ore, 24 minuti e 30 secondi di navigazione, correndo una regata
quasi totalmente con venti portanti, sotto spinnaker. Groupe Bel ha così
coperto le
I due quarantenni – Kito de Pavant 45 anni e Pietro D’Alì 43 anni -, che si
allenano insieme durante l’inverno a
Al suo ritorno Pietro D'Alì ritroverà il suo Figaro Bénéteau NANNI DIESEL per
prepararsi ai due maggiori avvenimenti del programma di regate in solitario:
-
-
Groupe
Bel raddoppia il suo vantaggio sito ufficiale
L’aliseo è debole, le velocità si riducono, nella Transat in doppio Ag2r da
Concarneau in Francia a Saint Barthélemy nelle Antille. Ogni imbarcazione è
impegnata a cercare i refoli di vento. Leader rimangono Kito de Pavant e Pietro
D’Alì che, su Groupe Bel hanno raddoppiato il loro vantaggio su Banque
Populaire:
“Anche se è insufficiente per essere sereni, meglio essere in testa con un po’
di vantaggio che dietro con ritardo” – ha affermato Kito de Pavant, questa
mattina alle 5. Kito de Pavant e Pietro D’Alì hanno guadagnato questo piccolo
capitale di
“Abbiamo ben lavorato, con Pietro eravamo in una fase di vento molto instabile”
si rallegra Kito de Pavant.
Mancano oltre
PIETRO
D'ALI' IN TESTA ALLA TRANSAT AG2R sito ufficiale
Concarneau-Saint Barthélemy
L'italiano Pietro D'Alì, in coppia con Kito de Pavant sull'imbarcazione Groupe
Bel, da questa mattina è in testa alla regata Ag2r Concarneau-Saint Barthélemy,
riservata ai monotipo Bénéteau Figaro, tallonati dalla
coppia Jeanne Grégoire et Gérald Veniard (Banque Populaire) che, al rilevamento
delle ore 13.47, erano dati a
Ricordiamo che Pietro D'Alì è
impegnato quest'anno nel circuito Figaro a bordo di NANNI DIESEL ed ha già al
suo attivo, in questa stagione appena iniziata, la vittoria nella Course au
large, regata in solitario dai porti francesi di
Al suo ritorno Pietro ritroverà il suo Figaro Bénéteau NANNI DIESEL per prepararsi ai due maggiori avvenimenti del programma di regate in solitario:
-
Pietro
D’Alì su Nanni Diesel Vincitore de
L'italiano Pietro d’Alì ha aperto la stagione 2006 vincendo, con il suo
coskipper Andrea Caracci, la prima edizione della prova mediterranea di Course
au Large,
La premiazione avrà luogo domani 10 marzo, all’interno del salone nautico di
Marsiglia Métropole.
…prossimo appuntamento,
|
|
Intervista a Pietro
D’Alì Yacht Capital
Gennaio 2006 Visibile sul sito “Nanni Display
Window” A questo link |
DAL 2006
NANNI DIESEL FORNISCE I MOTORI AI FIGARO BENETEAU 2
Dopo la partecipazione dell’imbarcazione Nanni Diesel, timonata da Pietro D’Alì,
nella passata stagione 2005, con i suoi sorprendenti risultati nelle prove più
importanti del circuito Figaro Bénéteau (Generali Solo e Solitaire Afflelou Le
Figaro), la casa di produzione Nanni Diesel ha firmato, con
Concluse le ultime fasi dei test finali, effettuati nel dicembre 2005, è stato
scelto il 3.75 HE, sviluppato da Nanni Diesel, su base Kubota.
Il motore, che fa parte della gamma vela, sviluppa 21 cv, con 3 cilindri in
linea ad un regime massimo di 3600 giri/min.
Fra le numerose caratteristiche, bisogna inoltre ricordare che
il suo gruppo propulsore, costruito proprio per i Figaro Bénéteau 2, è conforme
alle norme richieste per la classe in termini di:
peso,
centro di gravità,
consumo
ed adattamento dell’alternatore supplementare.
PRESENTATA A PARIGI
Dopo la stagione 2005 ricca di vittorie e di emozioni, il Team Nanni
Diesel si impegna ancora in un programma di regate d’altura nel 2006.
Riconosciuto come la grande rivelazione del 2005, Pietro D’Alì riprenderà il
timone del Figaro Bénéteau Nanni Diesel per il secondo anno consecutivo,
circondato dalla sua equipe: Mauro Piani, direttore sportivo del team,
assistito dallo spagnolo José Ruiz, preparatore tecnico.
Programma provvisorio 2006 del Figaro Nanni Disesel Sailing Team
- Allenamento da gennaio ad aprile a Genova e a La Grande Motte
- Solo Méditerrannée dal 1° al 18 giugno
- Solitaire Afflelou dal 1° al 30 agosto
Breve cronaca della prima partecipazione di Pietro D’Alì al Circuito Figaro
Bénéteau 2005
Qualche settimana dopo aver vinto
- Nella Generali Solo, ha vinto la tappa di Gruissan, piazzandosi fra i primi dieci
(7°) finendo primo fra gli esordienti. E’ la prima volta che un italiano vince
una tappa del circuito mediterraneo.
- Nella Solitaire Afflelou Le Figaro, ha vinto la seconda tappa Bilbao/
Pietro D’Alì, per la sua prima partecipazione, ha stupito il mondo dei
figaristi. Queste alcuni loro commenti.
- “Guardate l’italiano Pietro D’Alì: sei mesi fa non aveva mai visto un Figaro
Bénéteau ed è lui ad insegnarci come andare veloce. Non è possibile, secondo me
ha dato un colpo di motore Nanni Diesel!” – Michel Desjoyeaux
- “Va così veloce… è Pietro Ferrari” – Gérald Véniard
- “Pietro? Perché smetta di navigare, bisognerebbe svuotare tutta l’acqua del
mare…” – Kito de Pavant
LO SKIPPER DI NANNI
DIESEL:
PIETRO D’ALI’ DIVENTA UNA LEGGENDA NE
La
Jérémie Beyou è un fantastico vincitore e ieri sera c’è stata una forte
emozione durante la premiazione, a Port-Bourgenay, quando lo skipper di Delta
Dore ha generato una standing-ovation, sollevando il trofeo de
La prima volta per un Italiano.
La proiezione del video della tappa, su uno schermo gigante, è stato rivelatore
di un altro aneddoto d’alto mare: è stato il momento in cui Pietro D’Alì stava
costruendo la sua bella vittoria rimontando da Bilbao attraverso il golfo di
Guascogna. Si poteva vedere e sentire Michel Desjoyeaux dire: “guardate
l'Italien Pietro D'Alì: sei mesi fa non aveva mai visto un Figaro ed è lui a
mostrarci come si va forte. E’ incredibile, a mio avviso ha dato un colpo di
motore Nanni Diesel!” Scoppio di riso tra il pubblico. Anche Kito de Pavant
paga il suo tributo chiedendo alla folla di applaudire Pietro, suo allenatore a
Lo skipper di Nanni
Diesel finisce 8° e 1° dei "bizuth" nella Solitaire Afflelou Le
Figaro
Pietro D'Alì : "ho l'impressione di aver fatto un buon lavoro"
Pietro D'Alì, lo skipper italiano di Nanni Diesel è stato uno dei personaggi
che più ha lasciato il segno nella Solitaire Afflelou Le Figaro che è terminata
ieri con la vittoria di Jérémie Beyou. Ottavo in classifica generale, primo
degli esordienti con oltre 5 ore di vantaggio sul secondo e 6 ore sul terzo,
Pietro parla dell'ultima tappa corsa in condizioni difficili e di questa regata
alla quale ha partecipato per la prima volta.
Intervista.
Pietro, quest'ultima tappa è stata molto difficile, vero?
Molto difficile. Non ho navigato molto bene, ma ho pensato innanzitutto
alla sicurezza, della barca e mia. Ad un certo punto ho sentito che veniva
annunciato un vento fino a 55 nodi (
Le condizioni di vento e di mare erano a tal punto dantesche?
Mi avevano detto che
Primo degli esordienti, vincitore di tappa, primo straniero, 8° in
classifica generale... il bilancio è positivoŠ
Credo di aver compiuto il mio dovere, è vero e sono molto più disteso dopo
la mia vittoria di tappa a
Pietro, la
vedremo ancora l'anno prossimo alla Solitaire Afflelou Le Figaro?
Tutta la squadra Nanni
Diesel diretta da Mauro Piani e José, il preparatore tecnico, ha fatto un
eccellente lavoro sulla barca, veramente perfetto. Ora tocca a me allenarmi
ancora, tocca a me lavorare su alcuni punti che ho identificato, alcune
andature nelle quali sono un po' meno performante, allora cercherò di
correggere tutto ciò, e sì, è sicuro, tornerò!
Giuria: Nessuna penalità per Pietro D'Alì
Alla partenza da Crosshaven, c'è stato un incidente di regata: Scutum di Gérald
Véniard, Géant di Michel Desjoyeaux e Nanni Diesel di Pietro d'Alì si sono
toccati alla boa di bolina, subito dopo la prima virata. Gérald Véniard, che
giungeva con mura a dritta (dunque con la precedenza, ma anche con la
precedenza una barca deve fare di tutto per evitare la collisione), ha quindi
protestato sia Desjoyeaux che Pietro D'Alì. Michel Desjoyeaux, dal canto suo,
ha protestato Pietro D'Alì. Pietro ha quindi deciso subito di allontanarsi
dalla flotta e di effettuare un "720" (due giri su se stesso) per
riparare al supposto errore. Michel Desjoyeaux, stimando di aver avuto ragione,
ha preso il rischio e ha proseguito nella sua rotta senza effettuare la manovra
che Pietro, nel dubbio, ha effettuato preventivamente, accettando la perdita di
tempo piuttosto che prendere il rischio di essere poi sanzionato. La giuria
internazionale, che disponeva di un filmato dell'incidente, ha deliberato questa
mattina. Ecco la decisione: nessuna penalità. Riassumendo, senza entrare nei
dettagli tecnici,
Flash del 25 agosto 2005
Solitaire
Afflelou Le Figaro: Nanni Diesel termina 8° e 1° bizuth
I titoli conquistati da Pietro D'Alì: vincitore della tappa a
Pietro D'Alì ha tagliato
oggi, giovedì sera, il traguardo della quarta ed ultima tappa della sua prima
Solitaire Afflelou le Figaro, tra Cork e Port-Bourgenay (Vendée), terminando in
16esima posizione, a 3h03' dal grande vincitore, Jérémie Beyou (Delta Dore) che
ha preceduto all'arrivo Michel Desjoyeaux (Géant), entrambi centrando così i
primi due posti della tappa e della classifica generale. Kito de Pavant (groupe
Bel) completa il podio. In banchina Michel Desjoyeaux ha pronunciato una frase
amichevole parlando con Yann Elies : "un giorno andremo insieme a fare uno
stage di velocità in Italia" ha affermato, come gentile omaggio allo
skipper di Nanni Diesel. Infatti, se Pietro D'Alì non è riuscito a mantenersi
sul podio della classifica generale al termine di una tappa segnata da
condizioni dantesche (raffiche di bolina di 40 nodi e onde fino a
Il suo 16esimo
posto gli permette di mantenersi nell'ambito Top Ten della prestigiosa regata
in solitario: termina infatti 8° in classifica generale a 3h05 da Jérémie
Beyou, dietro a Fred Duthil (Brossard) e davanti a Erwan Tabarly (Thales).
Davanti anche al vincitore del 2004, Charles Caudrelier (Bostik).
Tutti ricordano la sua straordinaria vittoria a
Pietro risponderà alle nostre domande domani venerdì in una intervista sul
bilancio della sua prima partecipazione alla Solitaire.
Aggiornamento di oggi
E' 21esimo Pietro D'Alì su Nanni
Diesel, all'ultimo rilevamento delle ore 12.30 di oggi, nella quarta tappa de
Proprio a causa di queste difficili condizioni di mare, la notte scorsa,
intorno alle 6h30, si è verificata una collisione, durante la traversata della
Manica, fra lo skipper Marc Lepesqueux al timone di Maisons Pierre, che era in
testa alla flotta, e un cargo. L'urto ha provocato il disalberamento
dell'imbarcazione, mentre lo skipper è fortunatamente sano e salvo e si sta ora
dirigendo a motore verso il porto inglese di Falmouth.
La regata continua per i 42 skipper solitari rimasti in gara. Tutto si giocherà questa notte. Domani mattina si conoscerà presumibilmente il vincitore della quarta tappa e della 36esima edizione della Solitaire Afflelou.
I 43 skipper ancora in gara ne
"Ho già fatto centro vincendo la tappa di
E per l’accorciamento del percorso “Una buona decisione”, sorride Pietro D’Alì,
“quando ero più giovane era un po’ matto chiedevo sempre al mio maestro di vela
di andare a navigare con venti oltre i 40 nodi, volevo andare nella tempesta,
mi piaceva moltissimo. Ora, per fortuna sono cambiato: prima di tutto la
sicurezza e non sono più solo, ho dei figli”.
Il vento forte la flotta lo incontrerà comunque, sicuramente 30 nodi da
sud-ovest sin da questa notte con raffiche fino a 40 nodi e oltre, mare
agitato, forse onde fino a
“Tutto è possible”, ripeteva Pietro D’Alì prima di partire. Questa mattina,
Nanni Diesel è passato quarto alla prima boa ma purtroppo c’è stato un ingaggio
litigioso con Michel Desjoyeaux (Géant) e Gérald Véniard (Scutum) che ha
protestato. Pietro D'Alì ha allora fatto un " 720 " (due giri su se
stesso) per "riparare ", ciò che gli ha fatto perdere un po’ di
vantaggio. Niente di grave, ma alle 16h era rilevato 21esimo a
Nanni Diesel sarà allora “primo o decimo” come dice Pietro D’Alì? La suspense è
appena cominciata nel Mar Celtico.
PIETRO D’ALI’ PENALIZZATO, PASSA AL TERZO POSTO
Cork
Una brutta sorpresa per 14 dei 45 concorrenti della Solitaire Afflelou Le
Figaro. La giuria internazionale ha constatato la rottura dei piombi della
boetta Argos e ha deciso di far scontare ad ognuno una penalità sulla 3° tappa
di 2 minuti e 30 secondi. Tra le barche imputate, anche Nanni Diesel, Groupe
Generali Assurances e Géant. Così Pietro D’Alì, Yann Elies e Michel Desjoyeaux,
si sono visti sommare i 2 minuti e mezzo al tempo impiegato sul percorso. D’Alì
e Nanni Diesel, considerata la penalità, rimangono comunque al nono posto nella
terza tappa a 45’22” dal primo, ma passano dalla seconda alla terza posizione
in classifica generale a 12’9” dal primo, Laurent Pellecuer su Cliptol Sport,
mentre Jérémie Beyou su Delta Doré diventa secondo a 10’32”. Il problema, come
ha spiegato poi D’Alì, è stato procurato dalle onde di oltre
SOLITAIRE AFFLELOU LE FIGARO: NANNI DIESEL 9°
NELLA TAPPA TRA
ROCHELLE E
PIETRO D'ALÌ SEMPRE IN LIZZA PER LA VITTORIA FINALE
Pietro D’Alì ha compiuto una nuova performace nella Solitaire Afflelou
Le Figaro. Sempre nel gruppo di testa, ha terminato 9° nella terza
tappa a Cork, a soli 42 minuti e 52 secondi dal vincitore, Laurent
Pellecuer. Il navigatore di Nanni Diesel ha però aumentato il suo
vantaggio nella classifica dei “bizuth” e non si preoccupa di dover
lasciare a Pellecuer il primo posto nella classifica generale. Tutto
si giocherà nell’ultima tappa!
“Sono molto, molto contento di aver mantenuto il ritmo, di essere
sempre rimasto in contatto con i migliori in questa lunga tappa che è
stata sia bella che molto difficile”. Pietro D’Alì aveva un gran
sorriso questa domenica mattina a Crosshaven, il piacevole porticciolo
di Cork (Irlanda). Dopo 3 giorni e 4 notti di regata molto duri, per la
maggior parte della flotta che ha risalito il vento con mare mosso
(“dopo Ouessant, la barca batteva molto forte nell’onda, faceva un
rumore impressionante”) lo skipper di Nanni Diesel ha tagliato il
traguardo in nona posizione, tre minuti dietro Géant di Michel
Desjoyeaux e 42 minuti e 52 secondi dopo il vincitore, Laurent
Pellecuer (Cliptol Sport). Yann Elies e Kito de Pavant hanno
conquistato rispettivamente il 2° e 3° posto. Molto regolare, come già
nelle altre due tappe, Pietro D’Alì ha terminato primo dei “bizuth”,
gli esordienti e lo skipper di Nanni Diesel può pensare ormai di
vincere anche questo challenge a Port Bourgenay. In classifica
generale, Pietro D’Alì è ormai secondo, a 9 minuti e 39 secondi da
Laurent Pellecuer e con meno di un minuto di vantaggio sul terzo,
Jérémie Beyou. « Non è assolutamente grave lasciare il primo posto a
Laurent Pellecuer », sorride Pietro, « è forse anzi meglio non essere
più il leader. Così, avrò meno pressioni per l’ultima tappa dove tutto
è ancora da giocare e preferisco questa situazione: andare a cercare la
vittoria piuttosto che dover mantenere un primo posto». Dopo 88 ore di
regata con mare difficile, la classifica generale è completamente
diversa e la regolarità dello skipper di Nanni Diesel è così
eccezionale se si pensa che grandi nomi della vela d’altura come Armel
le Cléac’h, Eric Drouglazet e Gildas Morvan hanno perso molto in questa
tappa. Pietro D’Alì però è ancora su un podio provvisorio dove i tre
leader sono a meno di 10 minuti fra loro! E otto barche (Duthil,
Tabarly, de Pavant, Caudrelier, Desjoyeaux, Attanasio, Elies, Morvan)
hanno meno di un’ora di ritardo sul primo! La suspense sarà enorme e
gli skipper particolarmente provati dovranno dare tutto per tentare di
vincere la mitica Solitaire al termine della quarta e ultima tappa
verso Port Bourgenay (
alle ore 11.00. Lo skipper di Nanni Diesel è contento di essere
riuscito a dormire un po’ meglio in questa terza tappa verso l’Irlanda:
“non ho dormito per niente la prima notte, ma dopo sempre un po’, anche
con mare grosso, 10 minuti alla volta” spiega.Dopo aver fatto tutte
prove in equipaggio (Coppa America, Volvo Ocean Race, ecc.) lo skipper
di Nanni Diesel si sta forse trasformando in velista solitario? Questo
è certo e, qualsiasi cosa accada, la sua vittoria di tappa a
Rochelle
solitario. Rimane una tappa per continuare a brillare… e perchè non
vincere? Pietro ci proverà. E’ sicuro.
Pietro d’Alì
su Nanni Diesel sempre nel gruppo di testa della Figaro
In testa alla classifica generale de
dalla sua splendida vittoria della tappa Bilbao-La Rochelle, Pietro
D’Alì, lo skipper italiano del Figaro Bénéteau Nanni Diesel, è sempre
in lizza per il primato, al termine delle prime 60 ore della terza
tappa (
al momento (sabato mattina) in sesta posizione, a
della tappa, Jérémie Beyou su Delta Dore..
Nanni Diesel naviga in buona compagnia, vicino a Géant di Michel
Desjoyeaux e a Bostik di Charles Caudrelier, vincitore de
nel
suo rivale più pericoloso, secondo in classifica generale, e
s