Nanni Diesel finisce 20° la Solitaire Afflelou Le Figaro

 

Pietro D’Alì: « Tornerò per vincere »

 

Danneggiato durante tutta la regata per un problema di velocità sotto spi, l'italiano Pietro D'Alì ha terminato la 4° e ultima tappa Dingle-Concarneau ieri lunedì in 11° posizione, a 2h21’ dal vincitore della tappa Gérald Veniard. In classifica generale, vinta da Nicolas Troussel, lo skipper di Nanni Diesel finisce in 20° posizione su 44 partecipanti. Termina così una stagione magnifica (vittoria nella Transat AG2R, 2° della Solo Med’) e promette che tornerà ancora più forte l'anno prossimo. Per vincere.

 

« Il mio bilancio è che sono naturalmente deluso dalla mia posizione in classifica, poichè ero venuto per essere protagonista. Ma sono stato danneggiato da un problema di velocità sotto spi durante tutta la regata e non ho potuto difendere realmente le mie possibilità di vittoria. E' la cosa fondamentale: quando non hai la velocità a tutte le andature, non puoi vincere questa regata che ha un livello molto, molto elevato... ma mi sono divertito, ho imparato molte cose e tornerò l'anno prossimo per tentare di vincere». Pietro D’Alì faceva buon viso a cattivo gioco questa mattina, sui pontili di Concarneau, dopo una notte e una mezza giornata passate a recuperare dopo la  « dura, molto dura ultima tappa» tra Dingle e Concarneau, dove la flotta ha avuto prima venti forti (fino a 30 nodi) prima di incontrare zone totalmente prive di vento a 100 miglia dall'arrivo. Bolle senza vento che solamente 3 barche sono riuscite ad evitare, Gérald Veniard (Scutum), che si è aggiudicato la !

 tappa, oltre al terzo posto in classifica generale, dietro a Thierry Chabagny (Littoral) e al grande vincitore di questa edizione 2006, Nicolas Troussel (Financo).

« Una stagione meravigliosa »

Pietro D’Alì, invece, ha conquistato un ottima 11° posizione di tappa a  Concarneau, ma ciò non basta per renderlo felice. “Sono partito bene a Dingle e tutto andava bene per me fino al Fastnet, ma poi uno o due piccoli errori e soprattutto il mio problema di velocità sotto spi non mi hanno permesso di concorrere per la vittoria. All'arrivo ero stremato e deluso. Ma non si può sempre vincere, ho comunque fatto una stagione stupenda con la vittoria nella Transat e il 2° posto nella Solo Med. Nella vela, si può partecipare una vita intera a campionati del mondo senza mai vincere!” Il navigatore di Nanni Diesel non si lascia demoralizzare.

Pietro D’Alì tornerà alla Solitaire. « Ho intenzione di tornare e – perchè no? - realizzare il mio sogno di vincere questa regata. E' d'altronde la migliore preparazione per poter un giorno concretizzare il progetto di una barca più grande per partecipare alla Vendée Globe », spiega lo skipper italiano.

Per il momento Pietro D'Alì avrà qualche giorno di riposo prima di partire per nuove avventure nautiche. Comincerà con il campionato del mondo di Farr 40 a Newport, regate su Swan 44, la Middle Sea Race e Sydney-Hobart, prima di ricominciare gli allenamenti su Figaro Bénéteau. Scusate se è poco!

 

 

Pietro D’Alì 18° a Dingle : « Dare tutto nell’ultima manche »

Al navigatore italiano di Nanni Diesel non è andato benissimo ieri nella baia di Dingle, dove non meno di 35 barche su 44 della flotta si sono ritrovate quasi allineate, a due miglia dal traguardo ! Vittoria di Gérald Véniard (Scutum) ma quasi nessun cambiamento in classifica generale, dove Nanni Diesel è sempre 20°. « Darò il massimo nell’ultima manche » assicura Pietro D’Alì.

Nella notte e la nebbia irlandese, Pietro D’Alì ha tagliato il traguardo a 0h46 con soli 10 minuti e 9 secondi di ritardo sul vincitore, Gérald Véniard (Scutum) che è riuscito a passare in testa alla flotta ad appena un centinaio di metri dal traguardo per vincere davanti a Eric Drouglazet (Pixmania.com) e all’esordiente Gildas Mahé (Le Comptoir Immobilier).
Dopo 470 miglia di lotta contro il vento forte e il mare da Saint-Gilles-Croix-de-Vie, dopo 3 giorni e 3 notti e mezzo di mare, tutte le barche sono arrivate molto ravvicinate, le prime 35 in mezz’ora ! « E’ stato veramente incredibile arrivare così vicini, dopo 470 miglia di regata contro vento e mare. Questa tappa è stata dura, complicata al livello meteo… e nel finale eravamo sotto spinnaker quando improvvisamente abbiamo dovuto alzare il genoa e il vento è calato completamente. Poi, è stata un po’ come una lotteria » racconta il navigatore di Nanni.

« Qualsiasi barca avrebbe potuto vincere»
Vittima di problemi informatici che lo hanno molto penalizzato alla partenza della tappa, Pietro D’Alì non ha avuto successo in questa tappa tra Saint-Gilles Croix de Vie e Dingle. Ma non cerca scuse e riassume la sua navigazione : « Ho commesso un piccolo errore in partenza, dove ho preso un po’ di ritardo. Ma ho recuperato la prima notte e la seconda, durante la quale ero vicino ai primi 10. Ho giocato un po’ in mezzo al Fastnet, poichè non c’era vento sotto costa. Poi, la terza notte è stata strana, il meteo non corrispondeva al previsto, e poi il vento è calato completamente due volte, c’era nebbia molto fitta, non si vedeva assolutamente niente e è stato questo incredibile finale durante il quale qualsiasi barca avrebbe potuto vincere ».

Le regate d’altura sono così. Finora c’è stata solamente una tappa « classica », la prima e due altre estreme : un con degli scarti incredibili tra Santader e Saint-Gilles-Croix-de-Vie e l’altra con un arrivo ravvicinato mai visto in 37 edizioni della Solitaire.

Senza togliergli nessun merito, Pietro D’Alì non ha ottenuto per il momento i risultati sperati, ma non ne fa un dramma. « Non si può vincere sempre » spiega il direttore sportivo di Nanni Diesel Mauro Piani «la storia della Solitaire dimostra che è molto difficile confermare, solo skipper d’eccezione come Jean Le Cam o Philippe Poupon lo hanno fatto e non sulle stesse barche. Qui il livello è molto elevato ed omogeneo. Non bisogna dimenticare che Pietro avrebbe potuto vincere l’anno scorso… Quindi anche se vogliamo participare alla Vendée Globe, torneremo alla Solitaire, è estremamente formativa, guardate Michel Desjoyeaux e Alain Gautier che hanno prima vinto questa regata prima di vincere la Vendée Globe…»
Pietro, lui, ha dormito molto, moltissimo, dopo questa tappa « dura, dove ha fatto molto freddo, dove era impossibile restare sempre fuori sul ponte ». E ora ? Ora rimane una tappa, sicuramente con molto vento e darò il massimo per tentare di fare un buon risultato. Come sempre. ».

La regata riparte venerdì verso Concarneau, quarta e ultima tappa di questa Solitaire Afflelou Le Figaro.

 

 

TERMINATA TERZA TAPPA SOLITAIRE FIGARO


Terminata la terza tappa de La Solitaire Afflelou Le Figaro fra Saint Gilles Croix de Vie e Dingle (Irlanda), che è stata vinta da Nicolas Troussel su Financo, davanti a Thierry Chabagny che lo ha preceduto di 1h31 e a Armel Le Cleac’h. Pietro D’Alì al timone del suo Figaro Nanni Diesel ha concluso in 20° posizione a 11h18 dal primo e si trova ora in 20° posizione anche in classifica generale. Venerdì 25 agosto prenderà il via la quarta, ultima e decisiva tappa tappa lunga 449 miglia fra Dingle e il porto francese di Concarneau.
Appena possibile invieremo le dichiarazioni rilasciate dallo skipper italiano.

 

 

Pietro D’Alì (Nanni Diesel): «tentare di vincere una tappa»

La tappa Santander-Saint Gilles Croix de Vie, seppure la più corta della regata, è stata incredibile: due skipper, Nicolas Troussel e Thierry Chabagny, hanno vinto con un grande vantaggio, scegliendo una rotta all’estremo ovest e relegando la maggior parte della flotta ad una decina di ore, mai successo. A bordo di Nanni Diesel, Pietro D’Alì, seguendo la rotta diretta verso est, è stato ingannato come gli altri 42 partecipanti, da una zona priva di vento della durata di una dozzina di ore. Ormai 19esimo in classifica generale, lo skipper di Nanni Diesel resta motivato con l’intenzione di ben navigare e tentare di vincere una delle ultime due tappe. La regata riprende domani verso l’Irlanda.

«Non guarderò più la classifica generale. Questa tappa, seppure la più corta, è stata incredibile : il meteo ha sempre sbagliato e tutte le condizioni oltre ad un briciolo di fortuna hanno favorito le due barche che erano davanti. Troussel e Chabagny sono dei buoni navigatori, molto veloci e il vantaggio che hanno ormai è irrecuperabile». Pietro D’Alì rimane sorridente sul pontile di Saint-Gilles-Croix-de-Vie, oggi, nonostante un 23° posto in classifica della tappa a oltre 11 ore di scarto dai primi, che lo vede ora 19° in classifica generale. Lo skipper di Nanni Diesel sperava molto meglio naturalmente, ma sa anche che « la vela d’altura, è anche questo ! Talvolta accadono cose totalmente incomprensibili. Detto ciò, fra quelli del mio gruppo della rotta verso est, pensavo di avere ben navigato, cercando il minimo refolo per andare avanti, sempre a contatto con i migliori. Sono stato a lungo in un gruppo con Nicolas Bérenger e ci vedevamo in buona posizione, fra i primi dieci, e poi stata un po’ una lotteria e siamo rimasti molto stupiti… Non avevamo più per niente vento, contrariamente a ciò che dicevano tutte le previsioni meteo . »

Domani partenza per l’Irlanda
Passata la delusione dell’arrivo di ieri e dopo una buona nottata di riposo, Pietro D’Alì ha ritrovato il morale. Pazienza per la classifica generale dunque, che sembra ormai inaccessibile con il vantaggio che hanno conquistato Nicolas Troussel e Thierry Chabagny. Ma non è il caso di abbandonare la partita. « Ho voglia di navigare, come sempre. Di navigare bene a contatto con i migliori, tentare di restare fra i primi dieci e poi se possibile avere infine quel briciolo di fortuna che permette di trasformare un 10° posto in una vittoria.. Quello che voglio ora è provare a vincere una delle due tappe che rimangono, provare a navigare giustamente, e divertirmi. La barca è a posto, anche se non ho ancora ritrovato tutta la velocità che avevo l’anno scorso nella Solitaire, ma ci sto lavorando ! L’altro punto positivo è che conosco meglio il mio corpo, che riesco a recuperare meglio ».
Questo ultimo elemento della forma fisica dei navigatori è molto importante poichè il tempo a disposizione per recuperare è estremamente breve : già da domani mattina venerdì, il comitato di regata darà la partenza di una altra lunga e difficile tappa, senza dubbio con venti contrari, con destinazione Dingle, in Irlanda. Non si sa ancora se il percorso verrà accorciato o meno (previste 545 miglia) e se la partenza (prevista per le ore 11) slitterà di qualche ora concendendo un riposo in più agli skipper. Ma si sa già che sarà ancora una grande avventura, la terza e penultima di questa 37° edizione della Solitaire Afflelou Le Figaro. Rimangono due tappe al navigatore di Nanni Diesel per tentare di brillare. Avevamo capito che aveva intenzione di farlo. Già da domani.

 

 

 

Solitaire Afflelou Le Figaro

Pietro D’Alì (Nanni Diesel) partito per la 2° tappa

Come gli altri 43 concorrenti de La Solitaire Afflelou Le Figaro, Pietro d’Alì è partito domenica pomeriggio da Santander per la seconda tappa con destinazione Saint-Gilles-Croix-de-Vie, passando dal faro dei Birvideaux, a nord di Belle-île. Queste volta sono 314 miglia da percorrere e lo skipper italiano di Nanni Diesel spera di dare il massimo con il suo Figaro Bénéteau.


«Sono certa che Pietro farà del suo meglio ; poi… quello che succederà è scritto, sarà il suo destino a decidere». Arrivata in famiglia ad incoraggiare il suo skipper, Amalia Festa, il presidente di Nanni Diesel, si dimostrava molto filosofa ieri domenica, sul pontile di Santander, prima che la flotta lasciasse gli ormeggi per la seconda tappa de La Solitaire Afflelou Le Figaro. Arrivato 18esimo a 1h40 dal primo della classifica generale nella prima tappa tra Cherbourg e Santander, Pietro D’Alì ha mantenuto il sorriso e non parlava più delle sue preoccupazioni riguardo allo spinnaker di cui aveva parlato all’arrivo. « Ho vinto una tappa e la classifica degli esordienti l’anno scorso, quest’anno ho vinto la Transat AG2R con Kito de Pavant e ho terminato 2° nella Solo Med… sapete, nella vela non si può sempre vincere, soprattutto con il livello estremamente elevato dei navigatori che si incontrano ne La Solitaire …».
Peraltro nessuna rassegnazione. Alla partenza ieri alle 15h19 nella magnifica baia di Santander, Nanni Diesel era uno dei primi a tagliare la linea di partenza al colpo di cannone… ma riparava preventivamente (senza dubbio nella prospettiva di evitare la lamentela di un altro concorrente) tornando subito a oltrepassare la linea una seconda volta. Nanni Diesel ha perso così un po’ di miglia sullo splendido percorso costiero, corso con un vento di nord-ovest sui 10 nodi. Niente di grave.
C’è stata poi una notte nera, con onda sgradevole e vento debole nell’asse della rotta che obbliga per il momento i navigatori solitari a fare bordi di bolina per risalire il vento. Gli scarti sono molto deboli e non vogliono dire molto per il momento . Questo lunedì mattina 14 agosto, al rilevamento delle 4h30, Pietro D’Alì era rilevato in 30° posizione, ma ha solamente 3,9 miglia di ritardo sullo skipper che si trova in testa, Yann Elies. Tutto può ancora succedere dunque, la rotta è lunga fino a Saint-Gilles-Croix de Vie, via les Birvideaux, al nord di Belle-île. Questa mattina, i primi della flotta si dirigevano a sud del golfo di Gascogne, a 270 miglia dall’arrivo in Vandea, previsto per il momento nella notte tra martedì e mercoledì
Mauro Piani, il direttore sportivo di Nanni Diesel Sailing Team, continua a restare filosofo, anche lui: «l’etichetta di favorito è pesante da portare. Nella vela e particolarmente nella classe Figaro, che è una delle più difficili al mondo, ci sono almeno 15 barche di professionisti che possono vincere subito…. Dunque il tutto si gioca per poco, per una vittoria e un piazzamento in 15esima posizione. Si vedrà, e so che Pietro fa sempre il massimo per emergere ed ottenere un buon risultato. E’ il modo migliore per convincere uno sponsor ad accompagnarlo in un progetto di barca da 60 piedi per partecipare alla Vendée Globe».

 

 

 

 

 

Solitaire Afflelou Le Figaro

Pietro D’Alì: « la regata è sempre aperta»

Nanni Diesel è arrivata ieri sera mercoledì, 18esimo a Santander, al termine della prima tappa della Solitaire Afflelou Le Figaro. Ma, pur essendo arrivato a 1h40 dal vincitore, Pietro D’Alì pensa di avere ancora buone possibilità per il futuro.

« La regata è sempre aperta. Rimangono tre tappe da disputare.» Arrivando ieri sera mercoledì a Santander in 18° posizione nella prima tappa della Solitaire Afflelou Le Figaro, Pietro D’Alì, lo skipper italiano di Nanni Diesel, si sforzava di mantenere alto il morale. Un’ora e quaranta minuti prima, Gérald Véniard (Scutum), aveva vinto questa prima tappa lunga 690 miglia tra Cherbourg e il porto spagnolo passando dalle coste inglese. « E’ vero, poco più di un’ora e mezza di ritardo, è molto e poco allo stesso tempo, ma queste sono le regate d’altura… il minimo errore si paga in contanti e ne ho commesso uno a Start Point, in Inghilterra, non prendendo la rotta verso nord. Poi, abbiamo avuto 400 miglia di vento portante e la rotta era dritta, dopo il faro di Wolf Rock, dunque non è stato facile recuperare terreno. Tanto più che mi sento un po’ meno a mio agio con il mio nuovo spi ».
Nessuna intenzione però di mollare. Dopo tutto, l’eroe della Vendée Globe e due volte vincitore della Transat Jacques Vabre Jean-Pierre Dick sta peggio di lui, visto che è arrivato 37esimo, circa 5 ore dopo il primo. Eric Drouglazet anche è dietro a Pietro, mentre l’altro grande favorito Kito de Pavant si è piazzato 12esimo, ma solo 20 minuti prima di Pietro. Tutti questi campioni dovranno darci dentro per tentare di recuperare posizioni in classifica.

«E’ stato molto piacevole»
Rimangono circa 1300 miglia di mare suddivise in tre tappe prima del traguardo a Concarneau alla fine del mese. « Possono succedere ancore molte cose…. » conferma lo skipper di Nanni Diesel. A cominciare dal vincere una tappa, come l’anno scorso a La Rochelle.
Prim
a della partenza verso Saint Gilles Croix de vie, passando da Belle-île domenica prossima, Pietro e gli altri 43 navigatori della Solitaire avranno qualche giorno per riposarsi, ricaricare le batterie, studiare la meteo… Raccontare e ri-raccontare ancora questa prima tappa svoltasi in condizioni ideali, con una traversata veloce del golfo di Guascogna, interamente sotto spi. Raccontare il mare e la felicità di essere navigatore : « E’ stato piacevolissimo, abbiamo surfato, in condizioni magnifiche per fare vela. Ad ogni modo, mi sento sempre bene sull’acqua. » La fatica ? « Dormo meglio dell’anno scorso, gestisco meglio il mio corpo e mi sento meglio. Invece ho il viso bruciato dal sole, credo che mi sono deciso un po’ troppo tardi a mettere la crema solare ».
Sono state queste le ultime parole dello skipper di Nanni Diesel, prima di sprofondare in un sonno riparatore e, forse, di sognare la prossima tappa di ritorno verso la Francia. Era proprio durante la risalita dalla Spagna, l’anno scorso, che Pietro D’Alì aveva conquistato uno dei suoi migliori podii in Figaro Bénéteau e che il suo talento era saltato agli occhi di tutti coloro che si interessano alle regate d’altura.

 

 

Solitaire Afflelou Le Figaro

Pietro D’Alì sempre competitivo a metà regata nella prima tappa

Dopo una splendida partenza da Cherbourg e due notti trascorse in mare, Pietro D’Alì si trova in 11° posizione a 6,5 miglia dal leader, Gildas Morvan. Lo skipper di Nanni Diesel è dunque sempre in lizza per un buon risultato in questa prima tappa della Solitaire Afflelou Le Figaro con arrivo a Santander. E le previsioni meteo sono eccellenti: permettono ai solitari di effettuare belle surfate sotto spi, ad oltre 10 nodi di velocità media e seguendo la rotta diretta.

« Kito de Pavant dice che io sono un killer sull’acqua?… Ma lui anche! » Pietro D’Alì è scoppiato a ridere alla partenza da Cherbourg domenica pomeriggio, quando gli è stato riferito l’aneddoto. Entrambi favoriti visto che hanno vinto tutto o quasi questa stagione, lo skipper di Nanni Diesel e quello di Groupe Bel hanno ormai coperto metà del percorso di questa prima tappa de La Solitaire Afflelou Le Figaro, con arrivo a Santander. Rimangono circa 260 miglia da coprire prima di raggiungere il porto di Cantabrie, sicuramente domani sera o nella notte fra mercoledì e giovedì.
Oggi martedì mattina, al rilevamento delle 8h30, la flotta dei 44 solitari con in testa Gildas Morvan (Cercle Vert) e Charles Caudrelier (Bostik) si trova alla latitudine di Concarneau. E le condizioni meteo sono sempre eccellenti, visto che grazie ad un vento sostenuto da nord-est, i Figaro Bénéteau II stanno scendendo ormai verso sud, con vento portante, sotto spi, seguendo la rotta diretta. Condizioni ideali, sognate da qualsiasi marinaio, per surfare e, per il momento, superando i 10 nodi di velocità media…. Grande divertimento quindi a bordo di Nanni Diesel e in generale per tutta la flotta dei solitari della Solitaire Afflelou Le Figaro.

11° oggi, martedì mattina

E tutto procede bene per lo skipper di Nanni Diesel, che dal rilevamento delle 8h30 era dato in 11° posizione a 6,5 miglia dal primo. Poiché è previsto un indebolimento del vento, cheforse calerà quasi completamente in avvicinamento delle coste spagnole domani, Pietro D’Alì ha ancora tutte le possibilità di ben figurare all’arrivo di questa prima tappa in Spagna. Tanto più che «è vero che mi piacciono le condizioni di vento leggero, che mi ci sento particolarmente a mio agio», affermava Pietro alla partenza da Cherbourg.
Da allora, ha oltrepassato la Manica e le coste inglesi fino al faro di Wolf Rock e, malgrado una scelta di rotta mediana nel Canale (meno favorevole di quella di Gildas Morvan, ma quest’ultimo aveva preso un grosso rischio partendo molto a nord sotto l’Inghilterra), Nanni Diesel è rimasto perfettamente ancora in gioco. E’ l’obiettivo di Pietro D’Alì per questa prima metà di tappa : «Farò di tutto per restare nei primi 15, poiché tutto si potrebbe decidere a qualche miglio dall’arrivo a Santander. Allora, bisognerà essere lucidi, aver saputo gestire il proprio corpo, essere il più riposato possibile per dare il massimo nel finale”. Quello che sarà decisivo.

 

 

 

 

 

 

Solitaire Afflelou Le Figaro

Pietro D’Alì: « Sono qui per vincere»

A 43 anni, Pietro D’Alì non nasconde le sue intenzioni: partecipa alla Solitaire Afflelou le Figaro, per esserne protagonista, possibilmente per vincere. Lo skipper di Nanni Diesel ha solidi argomenti per affermare ciò. A lungo leader l’anno scorso, vincitore di tappa a La Rochelle e primo degli esordienti, vuole fare “almeno altrettanto”. L’italiano è uno dei grandi favoriti di questa 37° Solitaire che avrà inizio domenica con la prima tappa: 590 miglia tra Cherbourg e Santander, passando dalle coste inglesi.

E se per la prima volta un navigatore italiano vincesse La Solitaire? Il meno che si possa dire è quest’anno la cosa non è affatto impossibile. Pietro D’Alì, lo skipper di Nanni Diesel, l’anno scorso aveva stupito tutto l’ambiente per la sua velocità e le sue capacità, tanto da meritare il soprannome di « Pietro Ferrari » e gli elogi del « Professeur », Michel Desjoyeaux. L’italiano, ex randista del Team Prada in Coppa America, aveva raggiunto splendidi risultati: vincitore di una tappa storica a La Rochelle, era stato a lungo in testa alla classifica generale (al termine della regata 8°) e aveva vinto il titolo di primo fra gli esordienti.
Da allora, Pietro D’Alì si è confermato un vero campione: vincitore della Transat AG2R con Kito de Pavant, e 2e della Cannes-Istanbul con lo stesso co-skipper, anch’esso ora facente parte dei 12 grandi favoriti della regata.
“Ebbene sì, sono qui per vincere” afferma senza mezzi termini lo skipper italiano, quando mancano 2 giorni alla partenza da Cherbourg. «Penso di far parte delle 10 barche che possono sperare di vincere, ora; anche se nella vela non si è mai sicuri di niente ed è molto più facile perdere due o tre ore che guadagnarle, considerato il livello così elevato e la regata così difficile.».

« Sono più sereno»
Questo venerdì pomeriggio, Nanni Diesel e le altre 43 barche partecipano al Prologo Afflelou, breve percorso di riscaldamento senza importanza ai fini della classifica. La grande partenza è fissata per domenica, con la più lunga tappa della regata: 590 miglia fino a Santander, passando dalle coste inglesi e dal faro di Wolf Rock. «Sarà dura, ma non ho paura; dovrò conquistare la testa della flotta sin dalla partenza e prestare attenzione alle correnti lungo le coste inglesi», analizza Pietro. Lo skipper afferma inoltre aver fatto progressi su un punto essenziale nel quale si sentiva debole finora: la gestione del sonno. “Ho imparato a gestire meglio i miei sforzi, a riposarmi quando è necessario, dando il massimo nei momenti strategici. E’ importante, perché l’anno scorso a La Rochelle mi ricordo che non avevo dormito per niente e che ero così stanco che all’arrivo non mi sentivo più le braccia…”.

Allora sì, Pietro D’Alì sarà presumibilmente uno scoglio duro, come dicono di lui la maggior parte degli avversari. Tanto che “ora ho più esperienza. Sono molto più sereno e tranquillo rispetto all’anno scorso, conosco meglio la regata, meglio la barca che è stata preparata perfettamente dalla squadra con il mio direttore sportivo Mauro Piani. L’anno scorso partivo verso l’incognito per confrontarmi al meglio in materia di navigazione in solitario. Quest’anno è un’altra storia e sono fiducioso. Ben sapendo però che sull’acqua tutto è sempre possibile.”
In Italia, Pietro D’Alì è già un fenomeno riconosciuto unanimemente dai media. «Ho rilasciato molte interviste per televisione, radio, giornali e sono ormai molto più conosciuto. Ma bisogna continuare ad avere dei risultati per poter un giorno passare alla prossima tappa, ossia la partecipazione alla Vendée Globe. » Non ci siamo ancora. Per il momento ci sono 1900 miglia di oceano da coprire in quattro tappe. E giustificare la battuta che Kito de Pavant ha rilasciato: “Mi chiedete se vincerò?... Beh, dipende se Pietro sarà davanti o dietro a me!”.


CALENDARIO TAPPE Solitaire Afflelou le Figaro
CHERBOURG OCTEVILLE (Francia)
Prologo Venerdì 4 agosto ore 15.00
Partenza 1° tappa (590 miglia) Domenica 6 agosto ore 11.00
SANTANDER (Spagna)
Arrivo previsto Giovedì 10 agosto
Partenza 2° tappa (390 miglia) Domenica 13 agosto ore 15.00
SAINT GILLES CROIX DE VIE (Francia)
Arrivo previsto Martedì 15 agosto
Partenza 3° tappa (549 miglia) Venerdì 18 agosto ore 11.00
DINGLE (Irlanda)
Arrivo previsto Martedì 22 agosto
Partenza 4° tappa (449 miglia) Venerdì 25 agosto ore 15.00
CONCARNEAU (Francia)
Arrivo previsto Lunedì 28 agosto
Regata finale di chiusura Mercoledì 30 agosto ore 15.00

 

 

 

Solo Méditerranée

Pietro D'Alì (Nanni Diesel) conclude 2° a un punto da Kito de Pavant !

Per un solo punto - lo scarto minimo possibile - Pietro D'Alì ha terminato alla fine in 2° posizione la Solo MéditerranéeŠ proprio dietro al suo amico Kito de Pavant e davanti a Charles Caudrelier. Vincitori della Transat AG2R il mese scorso, Kito e Pietro salgono questa volta sui primi due gradini del podio ! Oggi sabato, l'ultima manche che avrebbe potuto cambiare la classifica è stata annullata a causa del forte vento su Porquerolles.
Sabato 17 giugno 2006.- "Ieri ho avuto qualche problema in una prova che mi è costata la vittoria, ma non sento la minima amarezza. E' un ottimo risultato e sono veramente soddisfattoŠ e molto contento che sia stato Kito a vincere. E' mio amico ! "
Pietro D'Alì, il velista italiano del Figaro Bénéteau Nanni Diesel è ammirevole per la sua sportività sul pontile di Porquerolles, dove imperversa un vento di oltre 30 nodi che ha costretto la flotta dei 29 solitari a restare in banchina. Ultima prova annullata. E' quindi la classifica generale a seguito delle due prove di ieri venerdì che vale come classifica finale e incorona Kito de PavantŠ per un minuscolo punto di vantaggio su Pietro D'Alì. " Questa volta è lui che vince, la prossima volta sarò forse io", scherza lo skipper di Nanni Diesel. " Con Kito, ci alleniamo insieme, abbiamo fatto le nostre scelte di vele insieme, vinto la transat insiemeŠ e se non navighiamo allo stesso modo, siamo comunque entrambi veloci e impariamo molto l'uno dall'altro", spiega Pietro D'Alì.

Buon risultato prima de La Solitaire
Il
bilancio della regata? "Molto positivo, a cominciare dalla velocità della barca che è buona e nella quale ho ora molta fiducia, cosa che più importante poiché senza ciò, non si può sperare nulla su un Figaro", spiega Pietro. Il grande ricordo di questa edizione 2006 resterà la soddisfazione di aver conquistato la più grande prova della regata, la tappa di 280 miglia da Gruissan a Porquerolles, una manche che conta triplo. "Quando si conosce la qualità dei velisti del circuito, è sempre un grande momento vincere davanti a navigatori come loro", assicura Pietro. "Tecnicamente tutto funziona, ma si possono sempre fare progressi e devo ancora esercitarmi su alcune fasi tecniche,  per esempio per essere più aggressivo nelle partenze".
Si vede, questa " quasi vittoria " soddisfa il navigatore italiano che fa parte ora dei favoriti naturali per la classica regata del mese di agosto, La Solitaire Afflelou Le Figaro. "Spero che sia buon segno, sì !", commenta, " ma alla Solitaire anche ci sono pochi scarti fra i migliori. Credo che da 10 a 12 velisti possono mirare alla vittoria quest'annoŠ e penso di far parte del gruppo, è vero" assicura Pietro, che non ha mai nascosto la sua intenzione di partecipare alla Vendée Globe 2008.
Ma è un'altra storia. Per il momento, con Amalia Festa, Presidente di Nanni Diesel, con Mauro Piani, direttore sportivo e tutto il suo team, è ora di festeggiare Pietro. Questa sera, alla premiazione a Porquerolles, la festa avrà un'accento italiano.

Amalia Festa : " molto importante per la vela italiana"
Amalia Festa, Presidente di Nanni Diesel, è giustamente fiera di Pietro D'Alì e del suo Figaro Bénéteau che porta i colori del gruppo specializzato in motori marini. " La classifica conferma che Kito e Pietro sono inseparabili ! Formano un tandem fantastico, fà talmente piacere vederli insieme sui più alti gradini del podio ! Si motivano e si migliorano a vicenda. ".
Lanciata nell'avventura tre anni fa, Amalia raccoglie oggi i frutti dei suoi sforzi : " all'inizio ero un po' sola, ma oggi la Dama del Mare (il personaggio fantastico di un libro poetico scritto da Amalia Festa, NDR) è molto contenta ! Sono contenta per tutta la famiglia Nanni Diesel, ma sono contenta anche per Pietro. E' un talento raro, è molto seguito dagli italiani, è diventato il loro velista, il loro ambasciatore. I risultati da lui ottenuti sono molto importanti per la vela sportiva in Italia. La nostra intenzione si è realizzata: noi volevamo fare conoscere il Figaro da noi, e nello stesso tempo proporre un modo di fare diverso, un vero spirito di famiglia intorno ad un team unito diretto da Mauro. Penso che è stata la strada giusta da seguire. Pietro ora si concentrerà su La Solitaire Afflelou le Figaro, poi forse sulla regata la course des falaises per terminare il Campionato di Francia di vela d'altura. Infine, spero vivamente che troverà un partner per correre la Vendée Globe. Lo merita !

 

 

 

 

Solo Med
Vincitore di tappa, Nanni Diesel è primo in classifica generale
Pietro D'Alì trionfa a Porquerolles

Incredibile Pietro D'Alì. Come l'anno scorso a Gruissan, lo skipper italiano conquista una vittoria di tappa nella Solo Med, a Porquerolles questa voltaŠ e che tappa! Dopo 280 miglia di lotta accanita, lo skipper di Nanni Diesel ha vinto mercoledì sera la seconda e utlima manche che vale triplo, precedendo Eric Drouglazet e Corentin Douguet. Pietro D'Alì conquista così anche il primo posto in classifica generale, con 6 punti di vantaggio su Kito de Pavant e 9 su Charles Caudrelier.

Mercoledì 14 giugno, 22h.- " Pietro Ferrari " è tornato! Come a Gruissan l'anno scorso alla sua prima regata su Figaro Bénéteau, come a La Rochelle l'estate scorsa durante la Solitaire Afflelou Le Figaro, Pietro D'Alì, le skipper italiano di Nanni Diesel, ha appena centrato una prestigiosa vittoria di tappa a Porquerolles, precedendo di poco Eric Drouglazet e lo stupefacente Corentin Douguet, primo della classifica degli esordienti, vinta l'anno scorso da D'Alì. "Sono veramente contento" sorride Pietro D'Alì "anche se la tappa è stata dura, molto difficile, con vento debole e instabile da gestire".

Pietro D'Alì ha preso due piccioni con una fava. Grazie a questo manche dal coefficiente 3, prende la testa della classifica generale avendo la meglio sul suo amico Kito de Pavant con il quale aveva vinto la Transat AG2R qualche settimana fa. In classifica generale, lo skipper di Nanni Diesel ha ormai 6 punti di vantaggio su Kito de Pavant, 9 su Charles Caudrelier e 11 su Gildas Morvan. Poiché il quinto classificato ha 30 punti in più, la vittoria finale si giocherà probabilmente fra queste 4 barche, durante le quattro manche a coefficiente 1 che si disputeranno fino a sabato.

Sempre agli avamposti sin dalla partenza da Gruissan lunedì pomeriggio, alternandosi in testa della tappa con Laurent Pellecuer, Armel Tripon, Gildas Morvan o Eric Drouglazet, Pietro D'Alì ha saputo rimanere in testa alla flotta lungo tutto il percorso, prima di mettere in mostra la sua scienza della velocità e della rotta nelle ultime 50 miglia del percorso. "Sono stato sempre fra i leader, ma soprattutto sono emerso nell'ultimo tratto del percorso, andando velocemente con vento debole e partendo per primo verso la costa dove le condizioni di vento erano favorevoli e dove ero ben piazzato, con un angolo migliore fino al traguardo".

Al termine di un finale emozionante intorno alla magnifica isola di Porquerolles, lo skipper dI Nanni Diesel è riuscito a guadagnare 8 minuti su Eric Drouglazet, vantaggio mantenuto fino al traguardo. Vincere la regata? Ci pensa sempre di più, Pietro. "Sarebbe meraviglioso, ma siamo 4 barche molto vicine fra di loro, e non è ancora detto sarà una lotta molto combattuta" spiega, assicurando "ma l'errore sarebbe di tentare di marcare Kito, Charles o Gildas. Credo che sarà meglio fare la mia regata, senza preoccuparmi di quello che fanno gli altri". Ci sarà suspense, molta suspense nei pressi di Porquerolles venerdì e sabato, con in gioco un altro obiettivo: Pietro D'Alì è già il primo skipper straniero a vincere alcune tappe nel circuito Figaro nel Mediterraneo. Non gli dispiacerebbe essere il primo non francese a conquistare il primo gradino del podio della regata. E di fatto è già nella condizione giusta per concretizzare questo bel sogno.

Vittoria di Pietro D’Alì alla Solo Mediterranée

Tagliando il traguardo intorno alle 18, Pietro D’Alì al timone del suo Figaro Bénéteau Nanni Diesel, ha vinto la tappa lunga di 280 miglia da Gruissan a Porquerolles della regata in solitario Solo Mediterranee, precedendo sul traguardo Eric Drouglazet su Malongo e Corentin Douguet su E.Leclerc / Bouygues Telecom. Lo skipper italiano passa così al comando della classifica provvisoria, quando mancano solo due prove costiere intorno a Porquerolles.
“Il segreto è di non mollare mai” hai detto Pietro appena arrivato a terra. “La regata si decide in ogni momento. Essere primo in classifica conta poco perché loro sono più allenati di me sulle manovre e quindi sarà difficile batterli sulle regate corte. Ma almeno sulle navigazioni lunghe sembra proprio che me la cavo bene”.

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Solo Méditerranée

Ancora un podio per Pietro D’Alì, al timone di Nanni Diesel

Pietro D’Alì, lo skipper italiano di Nanni Diesel, fà scintille sul Figaro Bénéteau. Un mese dopo aver vinto la Transat AG2R in doppio con Kito de Pavant, si è appena assicurato il 3° posto della prima grande tappa della Solo Med, dietro all’australiana Liz Wardley e al vincitore Kito de Pavant.

Giovedì 8 giugno 2006, 3h00 - “ Questo risultato fà molto bene al morale! Pietro ha navigato molto bene e risale dalla 10° alla 5° posizione in classifica generale. E’ un eccellente risultato…”. Mauro Piani, direttore sportivo del team Nanni Diesel, era particolarmente felice mercoledì sera a Gruissan, per il terzo posto ottenuto dal suo protetto Pietro D’Alì che è andato subito a riposarsi dopo le 206 miglia di una tappa che lo ha sfinito, portata a termine a tamburo battente. Ci si attendeva l’arrivo dei 30 solitari giovedì mattina al più presto e invece sono arrivati già mercoledì sera…

“ Pietro ha saputo lottare”

Questa tappa valeva triplo (coefficiente 3) in questa regata a punti, che aveva già fatto scoprire Pietro D’Alì al grande pubblico francese l’anno scorso, quando aveva vinto proprio la tappa di Gruissan. Quest’anno, bisognava raggiungere Gruissan partendo da Cassis, passando le isole Mèdes, all’estremo nord-est della Spagna. E lo skipper di Nanni Diesel, optando per una rotta verso nord, se l’è cavata molto bene, quasi sempre in testa della prova, alternandosi a Kito de Pavant, il suo compagno di vittoria nell’ultima Transat AG2R e di allenamento. E’ proprio quest’ultimo che ha conquistato la vittoria, davanti alla stupefacente piccola australiana Liz Wardley che è riuscita a piazzarsi fra i due uomini.
“Al di là di questo risultato che fa ben sperare”, aggiunge Mauro Piani, “ciò che mi fa più piacere è che Pietro ha reagito molto bene, dopo essersi trovato in una zona senza vento, vicino all’arrivo. Avrebbe potuto perdere tutto in quel momento, ma ha saputo reagire mettendocela tutta e raggiungere il podio”.
E siccome molti dei primi 10 skipper in classifica hanno sofferto in questa tappa, lo skipper di Nanni Diesel ha fatto una spettacolare rimonta in classifica generale, passando in una sola prova dal 10° al 5° posto.
Inutile dire che bisognerà fare ancora i conti con lui e il suo Nanni Diesel fino al 17 giugno, data finale della Solo Med’ a Porquerolles. Poiché, se oggi giovedì e domani venerdì saranno due giornate consacrate al riposo ben meritato, la gara riprenderà sin da questo week end con le prove del grand prix de Gruissan. E poi ci sarà ancora una settimana di competizione, di cui ancora una prova che vale triplo da correre con un Pietro D’Alì nel pieno delle sue forze. Cosa che promette bene.

Pietro D'Alì (Nanni Diesel)  " Tutto il possibile per vincere qualche prova "

Dopo 4 prove disputate giovedì, sabato e domenica a Marsiglia e Cassis, lo skipper di Nanni Diesel è ora in decima posizione in classifica generale della Solo Med'. Un buon risultato, tenuto conto del livello molto elevato dei 30 skipper impegnati, ma che non soddisfa pienamente Pietro D'Alì. Lo skipper di Nanni Diesel partecipa per vincere e vuole fare tutto il possibile per vincere qualche prova. Gli rimangono a disposizione due settimane per fare ciò. Lunedì 5 giugno 2006 - " Sono un po' deluso, perché ho impiegato molto tempo a trovare la giusta velocità, ho avuto qualche problema di regolazione della barca e non ho dato il massimo con venti molto instabili. Ma ora è risolto, rimangono due settimane di gara, di cui alcune grandi prove d'altura a coefficiente 3 e quindi ho ancora il morale alto : farò tutto il possibile per vincere alcune prove e si faranno i conti alla fine ". Ecco in sostanza lo spirito di Pietro D'Alì, lunedì mattina a Cassis, proprio un attimo prima di partire per la 5° prova della Solo Med, con vento deboli da 7 a 8 nodi. Per lo skipper solitario di Nanni Diesel, la gara è ben lungi dall'essere terminata e anche se i risultati finora sono un po' al di sotto delle aspettative, il morale è alto. " Abbiamo trovato le soluzioni per la barca ", aggiunge Mauro Piani, il direttore sportivo del team Nanni Diesel, " ora la velocità è soddisfacente e Pietro desidera risalire in classifica, anche se questa regata è ancora molto più difficile dell'anno scorso, il livello medio degli outsider è ancora più elevato del solito ". Finora, Pietro D'Alì ha terminato in 8°, 20°, 8° e 15° posizione queste 4 prove già disputate. Voglio fare meglio. " Oltre ai problemi di velocità, ho conmmesso qualche errore che posso facilmente corregere " confessa lo skipper di Nanni Diesel, vincitore della recente Transat AG2RŠ "ma è meglio fare questi errori adesso che alla Solitaire  Afflelou Le Figaro ", afferma Mauro Piani. La regata è ancora lunga, terminerà il 17 giugno a Porquerolles. Ci saranno ancora percorsi costieri, sulle boe e tappe d'altura che contano triplo, grazie alle quali la classifica può cambiare completamente, anche perché le barche fra di loro sono molto vicine in classifica. E in un attimo, sin dall'inizio della prova di oggi lunediì pomeriggio, Pietro è partito nel gruppo di testa con il suo Nanni Diesel. Ha virato in terza posizione la boa di disimpegno davanti a Cassis, quando rimanevano ancora 15 miglia da percorrere per chiudere questa quinta manche il cui arrivo è previsto oggi intorno alle ore 18.

 

 

Pietro D’Alì su Nanni Diesel favorito alla regata Solo Méditerranée 2006, che partirà domani da Marsiglia

Recente vincitore della Transat AG2R con Kito de Pavant, il velista italiano Pietro D’Alì ricomincia con la regata in solitario questa settimana a Marsiglia, dove domani verrà data la partenza della Solo Méditerranée. Lo skipper di Nanni Diesel è già fra i favoriti, ad appena un anno dal suo esordio sul monotipo Figaro Bénéteau.

“Nella vela non si può sempre vincere e almeno una dozzina di skipper possono ambire alla vittoria quest’anno, ma sono qui per questo. D’altronde è molto importante per me avere buoni risultati poiché, aldilà di questa regata, spero di trovare uno sponsor per partecipare alla prossima Vendée Globe”. Pietro D’Alì non nasconde le sue intenzioni: se lo skipper di Nanni Diesel è alla partenza della Solo Mediterranée - l’ex Generali Solo – è per esserne protagonista.
E non potrebbe essere diversamente se si pensa alla sua vittoria di tappa dell’anno scorso in questa stessa regata a Gruissan, seguita da suoi successi alla Solitarie Afflelou Le Figaro (1° fra gli esordienti e una vittoria di tappa) e certo forte della sua recente vittoria in coppia con Kito de Pavant nella Transat AG2R in doppio, à Saint Barthélemy.

« Più forte dell’anno scorso»
« Pietro è in ottima forma, la barca è a punto:l’ha potuto constatare lui stesso portandola da Genova a Marsiglia per completare gli automatismi della navigazione in solitario», aggiunge Mauro Piani, direttore sportivo del Team Nanni Diesel, quest’anno ancora vicino a Pietro D’Alì. « Pietro è più forte dell’anno scorso, è più sereno, conosce ancora meglio la barca e ha imparato a risparmiare le sue forze per le fasi finali delle tappe. Poi ha avuto ottimi risultati che servono per rafforzare la fiducia in se stesso e ha ancora molta voglia di fare bene e di vincere», afferma Mauro.

Con l’alternarsi di percorsi olimpici sulle boe e di grandi tappe d’altura fra i diversi porti della regata – Marsiglia, Cassis, Gruissan e Porquerolles - la Solo Méditerranée non lascia tregua: è una regata a punti dove ogni manche onta e dove alcune tappe sono datate di un coefficiente 2 o 3. Ciò vuol dire che la regolarità paga… e la regolarità è una delle qualità di Pietro D’Alì, citato sempre come possibile vincitore dagli altri pretendenti al podio della classe Figaro Bénéteau.

Oggi mercoledì, il prologo è stato annulato a causa del Mistral troppo forte nella baia di Marsiglia (40 nodi), ma le cose serie cominciano domani giovedì con una o due manche del Grand Prix de Marseille che si annunciano combattute. « Sarà dura sin dalla partenza, ci sarà molto lavoro sin dall’inizio per fare bene. In questa regata, bisogna limitare al massimo gli errori», spiega Pietro D’Alì. Con la sicurezza di chi sa di cosa sta parlando.

Per seguire la regata consultare: www.solo-mediterranee.com

INTERVISTA A PIETRO D’ALI’

Pietro D'Alì, l'unico velista italiano ad aver partecipato ad una finale di Coppa America (con il team Prada nel 2000 a bordo di “Luna Rossa” ha vinto la Louis Vuitton Cup), ad un'Olimpiade (nel 2000 nella classe Star a Sydney), al Giro del Mondo (alla Whitbread nel 1993/1994 a bordo di “Brooksfield”) e all'Admiral's (nel 1997 con “Brava Q8”), ha messo a segno un’altra importante vittoria che si va aggiungere al suo già incredibile curriculum velico. Ha vinto la transatlantica Transat Ag2r, dal porto francese di Concarneau fino a Saint Barthélemy, nelle Antille francesi, in coppia con Kito De Pavant.
E’ ormai poco più di un anno che Pietro D’Alì si allena su “Nanni Diesel”, un Bénéteau Figaro 2, il monotipo lungo 10,10 metri il cui successo, agonistico ma anche commerciale, si sta progressivamente allargando dalla Francia, dove già è molto diffuso, anche in Italia. Su “Nanni Diesel”, lo skipper milanese di adozione genovese, Pietro D’Alì, aveva già fatto parlare di sé nella passata in stagione, quando, seppure esordiente nella classe Figaro, nella regata e nella specialità in solitario, aveva vinto una tappa della famosa Solitaire Le Figaro, terminando, al termine delle quattro prove, primo degli esordienti e ottavo in classifica generale.

Appena tornato in Italia Pietro ci ha detto.
Cosa si prova per una vittoria così importante, in una traversata atlantica?
Sicuramente l’arrivo è stato emozionante, anche perché c’erano tante barche intorno e poi dopo tanti giorni di mare, arrivare, vincendo, sicuramente è bellissimo. E’ un’emozione enorme; anche se era mattino presto, c’era la banchina gremita di gente, tutti ad aspettare. Era un po’ triste per i secondi che era appena dietro di noi e non aveva nessuno intorno. Poi, 10 minuti dopo, hanno festeggiato anche loro, però tutte le barche erano intorno a noi.
Avete lottato molto con i secondi, Dominic Vittet et Lionel Lemonchois su “ATAO Audio System”?
Loro si sono fatti sotto più all’ultimo, perché negli ultimi tre giorni il vento davanti tendeva a calare. Quindi la flotta si è ricompattata un po’. Però, il duello più combattuto, è stato con “Brit Air” (Armel Le Cléac’h e Nicolas Troussel), che aveva scelto la rotta più a sud, ma non riusciva a incrociarci davanti e già a 3/4 giorni dall’arrivo sapevamo che se arrivava con vento da sud-est, la nostra posizione era migliore. Noi abbiamo preso la lay-line a 200 miglia dall’arrivo, con una previsione di vento in calo. Il calo c’è stato, ma prima del calo è aumentato parecchio il vento: è arrivato a 30 nodi al lasco. Quindi abbiamo strambato proprio sulla lay-line e ci siamo trovati a finire sulla rotta del secondo, che aveva strambato prima ed era in sopravvento indietro. La nostra posizione era migliore perché poi con il calo di vento abbiamo guadagnato. Comunque, quello è stato un momento difficile, anche perché prima della strambata non c’erano più nuove posizioni (per 10-12 ore) e quindi sapevamo che “ATAO Audio System” probabilmente avrebbe strambato prima, per attaccare, ma non volevamo lasciare il sottovento libero con la previsione, per poi dover ristrambare magari andarlo a riprendere senza vento, perdendo parecchia strada.
Con Kito de Pavant ti trovi molto bene?
Sì, è un ottimo marinaio; c’è una fiducia reciproca enorme, quindi non abbiamo mai avuto nessun problema.
Lui ha detto che ti ha portato con lui anche perché se tu stavi su un’altra barca, avresti vinto con qualcun altro!
E’ stata grande questa dichiarazione per me. Io credo che la stima reciproca che abbiamo è dovuta al fatto che ci siamo allenati come avversari per parecchio tempo, circa un anno. E abbiamo avuto giovamento da questi allenamenti fatti insieme. In barca, anche se non avevamo mai navigato insieme, a parte 2 giorni, ci siamo trovati subito bene. E’ ottimo marinaio, è uno che tira.
Il Figaro è una barca che va bene?
E’ una barca che si presta molto a tirare, perché è robusta, quindi non è una barca fragile, puoi veramente spingerla parecchio con vento forte ed è successo questo nei primi tre giorni. Purtroppo noi abbiamo spaccato subito lo spi da vento forte, dopo 5 ore e abbiamo fatto quasi tutto con lo 075. Il terzo spinnaker a bordo era uno 05. Avevamo fatto questa scelta azzardata, pensando di trovare meno vento dell’aliseo e più bonacce, che poi non ci sono state. In effetti questo 05 l’abbiamo usato un paio di giorni e spesso abbiamo dovuto sostituirlo con lo 075 nei groppi di vento. Non ci ha giovato così tanto avere questa vela. In compenso avevamo solo uno spi (lo 075) e se spaccavamo quello…. Sì, avevo riparato lo spi da vento forte, però il tessuto era bagnato, non avevamo molto acetone per poterlo pulire bene e quindi era una riparazione non molto affidabile. Dovevamo stare attenti a conservare bene questo spinnaker, di cui ci si era rotta la bugna, l’occhiello in acciaio, la prima notte si era spaccato e l’avevo riparato con dello spectra. Soprattutto la prima notte che bisognava fare un po’ più di lasco, noi abbiamo poggiato un po’ di più, abbiamo rinunciato ad andare stretti al lasco con vento forte per salvare lo spinnaker. Potevamo essere più avanti all’inizio, però abbiamo cercato di navigare su angoli un po’ più larghi per non prendere rischi sullo spinnaker 075. All’inizio era conveniente spostarsi ad ovest, dove c’era più vento, poi anche sfruttare meglio il giro di vento verso nord-est, quando c’era vento da nord e poi strambare, per poi ristrambare sul secondo successivo salto di vento prima di Madera. A Madera, come previsto nelle ultime 80 miglia il vento è finito ed è l’unica parte della regata in cui abbiamo usato il genoa. Poi c’erano nuvole, piovaschi, era una zona molto grande di bassa pressione livellata. Lì non c’era una strategia da poter seguire. Una zona buia da attraversare, dove sfruttare le nuvole, quello che trovavi. Ad un certo punto, eravamo anche primi in questa bonaccia, poi da est hanno iniziato a guadagnare parecchio e poi hanno guadagnato parecchio da ovest, ci hanno scavalcato da est un po’ di barche e tre da ovest. Però siamo arrivati alla boa di Porto Santo in 10 nel giro di 20 minuti; noi abbiamo girato noni. Il primo 10 minuti avanti e dietro eravamo in fila indiana, tutti attaccati.
Preferisci fare le regate in coppia o da solo?
In due è più bello perché puoi spingere di più la barca e riesci a riposare di più. Da solo, soprattutto sul Figaro, è molto duro il fatto che non puoi dormire, anche perché spesso navighi vicino alla costa, in una zona piena di navi, pescherecci e alghe e non ti puoi distrarre un attimo. Devi continuamente pulire la chiglia e i timoni dalle alghe e quindi è un lavoro enorme. Il Figaro ti prova fisicamente e ti stanca. Le attraversate più lunghe, anche da solo, ti lasciano più spazio per riposare perché usi molto di più i piloti.
Questa regata che faranno, il giro del mondo in doppio, ti piace?
Sarà una bellissima regata in doppio. Penso che spingeranno molto di più le barche in doppio perché in doppio puoi timonare molto di più la barca e può anche essere che useranno qualche vela diversa e puoi anche avere degli scafi un po’ diversi. Soprattutto se vai con i piloti, traverso e lasco stretto, l’andatura in cui il pilota porta meglio la barca.
Se la timoni puoi andare più poggiato con degli asimmetrici più grassi, puoi stringere di più il vento se timoni la barca.
Adesso in due con il Figaro ci sarà anche una Cannes-Istanbul, ci saranno 30 barche.
Adesso cosa farai?
Questo fine settimana sarò a fare le regate sul Kauris III, poi su “Nanni Diesel” farò la Med Solo, la regata a tappe che inizia il 29 maggio con i controlli di stazza a Marsiglia e finisce il 18 giugno. Prevede regate lunghe e costiere e anche dei bastoni. Dopo, sempre con “Nanni Diesel”, farò la Solitaire Le Figaro, che quest’anno parte da Cherbourg il primo agosto.

 


 

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SPLENDIDA VITTORIA PER PIETRO D’ALI’ ALLA TRANSAT AG2R sito ufficiale

Lo aveva detto Kito de Pavant, prima della partenza: “Pietro D’Alì? Preferisco averlo a bordo sulla mia barca, piuttosto che come avversario!”. Aveva ragione!
Pietro D’Alì ha vinto, in coppia con il francese, l'8° Transat AG2R, traversata oceanica fra il porto francese di Concarneau e Saint Barthélemy, nelle Antille. E’ la prima volta che un velista non francese inscrive il suo nome sul trofeo di questa prestigiosa regata.La coppia franco-italiana del Bénéteau Figaro “Groupe Bel” ha tagliato il traguardo questa mattina alle 11h57, dopo 19 giorni, 22 ore, 24 minuti e 30 secondi di navigazione, correndo una regata quasi totalmente con venti portanti, sotto spinnaker. Groupe Bel ha così coperto le 3710 miglia di rotta teorica, alla velocità media teorica di 7,76 nodi, stabilendo il nuovo record della regata, migliorando il precedente stabilito nel 2004 da Armel Le Cléac’h e Nicolas Troussel. Proprio quest’ultimi erano passati in testa, avendo scelto una rotta più a sud, ma poi la coppia dei “mediterranei”, come vengono chiamati, è ripassata in testa.
I due quarantenni – Kito de Pavant 45 anni e Pietro D’Alì 43 anni -, che si allenano insieme durante l’inverno a La Grande Motte, hanno di che essere felici e fieri, visto che hanno battuto un’armada di skipper bretoni con alle spalle anni di esperienza sui Figaro e nelle regate in solitario o in coppia. Duro è stato il duello con la coppia (vincitori della scorsa edizione e detentori del passato record di 20 giorni, 8 ore e 49 minuti nel 2004) che, avendo scelto una rotta più a sud, erano passati in testa. Ma erano solo quinti al traguardo. La lotta è stata serrata…. A tal punto che all’alba di oggi, Groupe Bel aveva solo qualche centinaio di metri di vantaggio sui secondi Atao Audio System di Dominic Vittet et Lionel Lemonchois che hanno tagliato alle 12h15, ossia 18 minuti dopo i vincitori, al termine di una traversata dell’Atlantico!
Al suo ritorno Pietro D'Alì ritroverà il suo Figaro Bénéteau NANNI DIESEL per prepararsi ai due maggiori avvenimenti del programma di regate in solitario:
La Solo Méditerranée dal 1° al 18 giugno
- La Solitaire Afflelou le Figaro dal 1° al 30 agosto

 

 

Groupe Bel raddoppia il suo vantaggio sito ufficiale


L’aliseo è debole, le velocità si riducono, nella Transat in doppio Ag2r da Concarneau in Francia a Saint Barthélemy nelle Antille. Ogni imbarcazione è impegnata a cercare i refoli di vento. Leader rimangono Kito de Pavant e Pietro D’Alì che, su Groupe Bel hanno raddoppiato il loro vantaggio su Banque Populaire: 5 miglia ieri sera, 10 miglia questa mattina. L’ordine dei primi 8 non ha subito modifiche, ma gli scarti aumentano sensibilmente a favore dei leader. I primi otto si trovano in 40 miglia contro le 30 di ieri sera.
“Anche se è insufficiente per essere sereni, meglio essere in testa con un po’ di vantaggio che dietro con ritardo” – ha affermato Kito de Pavant, questa mattina alle 5. Kito de Pavant e Pietro D’Alì hanno guadagnato questo piccolo capitale di 5 miglia supplementari sui loro inseguitori: ATAO Audio System (3° a 17 mgilia contro le 11,1 di ieri sera) e E.Leclerc-Bouygues Telecom (4° a 25 miglia contro le 20 miglia di ieri sera).
“Abbiamo ben lavorato, con Pietro eravamo in una fase di vento molto instabile” si rallegra Kito de Pavant.

Mancano oltre 700 miglia all’arrivo a Saint Barthélemy che è previsto per venerdì o sabato.

 

PIETRO D'ALI' IN TESTA ALLA TRANSAT AG2R sito ufficiale
Concarneau-Saint Barthélemy

L'italiano Pietro D'Alì, in coppia con Kito de Pavant sull'imbarcazione Groupe Bel, da questa mattina è in testa alla regata Ag2r Concarneau-Saint Barthélemy, riservata ai monotipo Bénéteau Figaro, tallonati dalla coppia Jeanne Grégoire et Gérald Veniard (Banque Populaire) che, al rilevamento delle ore 13.47, erano dati a 4,4 miglia dai leader.Partita il 9 aprile dal porto bretone di Concarneau, la flotta dei 25 Figaro rimasti in gara si trovano ora a circa 1.500 miglia dalla destinazione, il porto di Saint Barthélemy, nelle Antille francesi. Da 24 ore, i 25 equipaggi hanno ritrovato un ritmo elevato. Soffiono gli Alisei tra i 25 e i 35 nodi e le previsioni meteo danno vento forte fino all'arrivo. Queste difficili condizioni sembrano giovare per il momento alla coppia Kito de Pavant e Pietro d'Alì. Dopo 12 giorni di regata - e a circa una settimana dall'arrivo - i primi 13 equipaggi si trovano nell'arco di 36 miglia.

Ricordiamo che Pietro D'Alì è impegnato quest'anno nel circuito Figaro a bordo di NANNI DIESEL ed ha già al suo attivo, in questa stagione appena iniziata, la vittoria nella Course au large, regata in solitario dai porti francesi di La Ciotat a Saint Raphaël.

Al suo ritorno Pietro ritroverà il suo Figaro Bénéteau NANNI DIESEL per prepararsi ai due maggiori avvenimenti del programma di regate in solitario:

-       La Solo Méditerranée dal 1° al 18 giugno

        La Solitaire Afflelou le Figaro dal 1° al 30 agosto

 

 

 

 

Pietro D’Alì su Nanni Diesel Vincitore de la Course au Large La Ciotat / Ile Verte – Ile Rousse / Corsica

L'italiano Pietro d’Alì ha aperto la stagione 2006 vincendo, con il suo coskipper Andrea Caracci, la prima edizione della prova mediterranea di Course au Large, La Ciotat / Ile Verte – Ile Rousse / Corsica (andata e ritorno). Successo tanto più importante a causa delle intemperie incontrate lungo il percorso. Infatti, a causa di raffiche fino a 42 nodi, il programma di regata è stato modificato e le imbarcazioni hanno dovuto coprire solamente un percorso di andata e ritorno tra la Ciotat et Saint Raphaël. La partenza dei 19 concorrenti, di cui 9 figaristi, è stata data l’8 marzo alle ore 11. Lungo tutto il percorso particolarmente difficile, la flotta è rimasta compatta. Arrivati a Saint Raphaël, l’imbarcazione Nanni Diesel che era ottava, ha acquistato velocità ed ha raggiunto Laurent Pellecuer. Dopo una lotta serrata, Pietro D'Alì sul suo Figaro Bénéteau “Nanni Diesel” ha tagliato il traguardo di La Ciotat per primo alle ore 8 del 9 marzo davanti a Laurent Pellecuer (Cliptol) e Kito de Pavant (groupe Bel).
La premiazione avrà luogo domani 10 marzo, all’interno del salone nautico di Marsiglia Métropole. 

prossimo appuntamento, la Solo Méditerannée 2006 dopo una partecipazione con Kito de Pavant alla Transat AG2R Concarneau/St Barthélemy sull’imbarcazione “Groupe Bel”.

 

 

Intervista a Pietro D’Alì

 

Yacht Capital Gennaio 2006

 

Visibile sul sito “Nanni Display Window”

 

A questo link

 

 

 

 

DAL 2006 NANNI DIESEL FORNISCE I MOTORI AI FIGARO BENETEAU 2

Dopo la partecipazione dell’imbarcazione Nanni Diesel, timonata da Pietro D’Alì, nella passata stagione 2005, con i suoi sorprendenti risultati nelle prove più importanti del circuito Figaro Bénéteau (Generali Solo e Solitaire Afflelou Le Figaro), la casa di produzione Nanni Diesel ha firmato, con la Classe Figaro Bénéteau e i Cantieri Bénéteau, un contratto di motorizzazione del monotipo, operativo già da quest’anno.
Concluse le ultime fasi dei test finali, effettuati nel dicembre 2005, è stato scelto il 3.75 HE, sviluppato da Nanni Diesel, su base Kubota.
Il motore, che fa parte della gamma vela, sviluppa 21 cv, con 3 cilindri in linea ad un regime massimo di 3600 giri/min.
Fra le numerose caratteristiche, bisogna inoltre ricordare che
il suo gruppo propulsore, costruito proprio per i Figaro Bénéteau 2, è conforme alle norme richieste per la classe in termini di:
peso,
centro di gravità,
consumo
ed adattamento dell’alternatore supplementare.

 

 

PRESENTATA A PARIGI LA STAGIONE 2006 DI NANNI DIESEL

Dopo la stagione 2005 ricca di vittorie e di emozioni, il Team Nanni Diesel si impegna ancora in un programma di regate d’altura nel 2006.

Riconosciuto come la grande rivelazione del 2005, Pietro D’Alì riprenderà il timone del Figaro Bénéteau Nanni Diesel per il secondo anno consecutivo, circondato dalla sua equipe: Mauro Piani, direttore sportivo del team, assistito dallo spagnolo José Ruiz, preparatore tecnico.

Programma provvisorio 2006 del Figaro Nanni Disesel Sailing Team

- Allenamento da gennaio ad aprile a Genova e a La Grande Motte
- Solo Méditerrannée dal 1° al 18 giugno
- Solitaire Afflelou dal 1° al 30 agosto


Breve cronaca della prima partecipazione di Pietro D’Alì al Circuito Figaro Bénéteau 2005

Qualche settimana dopo aver vinto la Massilia Cup e terminata in quarta posizione la Roma per 2, il navigatore di 42 anni, che vanta un curriculum velico che va dalla Coppa America, alle Olimpiadi e alla Volvo Ocean Race, è stato protagonista di una entusiasmante prima partecipazione al circuito 2005:
- Nella Generali Solo, ha vinto la tappa di Gruissan, piazzandosi fra i primi dieci (7°) finendo primo fra gli esordienti. E’ la prima volta che un italiano vince una tappa del circuito mediterraneo.
- Nella Solitaire Afflelou Le Figaro, ha vinto la seconda tappa Bilbao/La Rochelle, piazzandosi primo nella classifica degli esordienti della regata in tutte le tappe e finendo, in 8° posizione.

Pietro D’Alì, per la sua prima partecipazione, ha stupito il mondo dei figaristi. Queste alcuni loro commenti.

- “Guardate l’italiano Pietro D’Alì: sei mesi fa non aveva mai visto un Figaro Bénéteau ed è lui ad insegnarci come andare veloce. Non è possibile, secondo me ha dato un colpo di motore Nanni Diesel!” – Michel Desjoyeaux

- “Va così veloce… è Pietro Ferrari” – Gérald Véniard

- “Pietro? Perché smetta di navigare, bisognerebbe svuotare tutta l’acqua del mare…” – Kito de Pavant


LO SKIPPER DI NANNI DIESEL:LA RIVELAZIONE DELLA REGATA

PIETRO D’ALI’ DIVENTA UNA LEGGENDA NE LA SOLITAIRE

La
Solitaire Afflelou Le Figaro è appena terminata ieri, domenica, a Port-Bourgenay con l’ultima parata, la tradizionale regata di chiusura in equipaggio. Nanni Diesel ha concluso con un buon quarto posto, alle spalle di Charles Caudrelier su Bostik, di D'Aucy portato da Sébastien Audigane e L'esprit d'Equipe di Lionel Péan. Alla premiazione, Pietro D’Alì, vincitore della tappa de La Rochelle, primo bizuth e ottavo assoluto, è stato accolto da uno scroscio di applausi. E’ la rivelazione della regata.

Jérémie Beyou è un fantastico vincitore e ieri sera c’è stata una forte emozione durante la premiazione, a Port-Bourgenay, quando lo skipper di Delta Dore ha generato una standing-ovation, sollevando il trofeo de la Solitaire Afflelou Le Figaro sopra la sua testa, una vittoria che ha atteso da nove lunghi anni. Michel Desjoyaux (Géant 2°) e Kito de Pavant (Groupe Bel, 3°) lo hanno portato in trionfo in un podio ideale, che resterà per molto nella mente della gente appassionata di regate in solitario. Qualche istante prima, la folla aveva rieservato un lungo applauso per la rivelazione della regata: l’Italiano Pietro D’Alì. Primo dei bizuth, ottavo della classifica generale e straordinario vincitore della seconda tappa a La Rochelle, il timoniere di Nanni Diesel non ha finito mai di ricevere attestati di ammirazione degli altri concorrenti, degli appassionati e dei giornalisti. Pietro, in Paradiso, ha ringraziato tutti calorosamente: “Amalia Festa, presidente de la Nanni Diesel, gli altri velisti, il team con il direttore sportivo Mauro Piani e il preparatore tecnico José e l’organizzazione della regata”. Mauro Piani approfitta in privato per rendere “omaggio a Benoît Lequin lo skipper di Nanni Diesel dello scorso anno, con cui abbiamo imparato molto prima di vincere con Pietro, non mi scorderò mai Benoît ", ha detto con affetto il direttore sportivo di Nanni Diesel.

La prima volta per un Italiano.

La proiezione del video della tappa, su uno schermo gigante, è stato rivelatore di un altro aneddoto d’alto mare: è stato il momento in cui Pietro D’Alì stava costruendo la sua bella vittoria rimontando da Bilbao attraverso il golfo di Guascogna. Si poteva vedere e sentire Michel Desjoyeaux dire: “guardate l'Italien Pietro D'Alì: sei mesi fa non aveva mai visto un Figaro ed è lui a mostrarci come si va forte. E’ incredibile, a mio avviso ha dato un colpo di motore Nanni Diesel!” Scoppio di riso tra il pubblico. Anche Kito de Pavant paga il suo tributo chiedendo alla folla di applaudire Pietro, suo allenatore a La Grande Motte. Si battono le mani, Mauro e José mostrano un sorriso grande, molto grande. Nel primo pomeriggio, per una volta a bordo della barca, hanno conquistato il quarto posto nella regata di chiusura, che finalmente ha permesso ai solitari di fare un giro in equipaggio, fuori dalla competizione, per la gioia del numeroso pubblico arrivato a celebrare gli eroi, come per una Vendée Globe. La festa è stata bella ed è finita per quest’anno. Bicchieri di champagne tintinnano ancora, si fanno promesse di tornare per andare forse ancora più in alto. Ma da parte del team Nanni Diesel, tutti sanno che hanno già fatto un grande colpo, che per la prima volta un Italiano ha scritto il suo nome sull’albo della più prestigiosa regata in solitario su monotipi. In questo mese d’Agosto 2005, Pietro d'Alì e Nanni Diesel sono entrati pienamente nella leggenda della vela d’altura.

 

Lo skipper di Nanni Diesel finisce 8° e 1° dei "bizuth" nella Solitaire Afflelou Le Figaro

Pietro D'Alì : "ho l'impressione di aver fatto un buon lavoro"

Pietro D'Alì, lo skipper italiano di Nanni Diesel è stato uno dei personaggi che più ha lasciato il segno nella Solitaire Afflelou Le Figaro che è terminata ieri con la vittoria di Jérémie Beyou. Ottavo in classifica generale, primo degli esordienti con oltre 5 ore di vantaggio sul secondo e 6 ore sul terzo, Pietro parla dell'ultima tappa corsa in condizioni difficili e di questa regata alla quale ha partecipato per la prima volta.

Intervista.

Pietro, quest'ultima tappa è stata molto difficile, vero?
Molto difficile. Non ho navigato molto bene, ma ho pensato innanzitutto alla sicurezza, della barca e mia. Ad un certo punto ho sentito che veniva annunciato un vento fino a 55 nodi (100 km/h !) e già ne avevo 40 di nodiŠ Allora ho messo la tormentina, la minuscola vela di prua riservata alla tempesta e credo di aver perso tempo. Poi, ho voluto andare veloce e ho fatto un bordo un po' lungo, virando un po' troppo tardi ieri mattina. Piccoli errori che fanno perdere in fretta posizioni e tempoŠ
Le condizioni di vento e di mare erano a tal punto dantesche?
Mi avevano detto che La Solitaire si decideva spesso tutta in poco ventoŠ non è stato il caso quest'anno (ride)! Peccato per me, perché penso di essere più forte in condizioni medie, piuttosto che in condizioni estreme. A Ouessant, le onde erano veramente enormi e il vento contrario alla corrente dava un mare difficile. Sono caduto due volte nel pozzetto, che ho attraversato, portato via dalle onde. Per fortuna ero sempre legatoŠ e ho sempre in mente che prima c'è la vita e poi la regata!
Primo degli esordienti, vincitore di tappa, primo straniero, 8° in classifica generale... il bilancio è positivoŠ
Credo di aver compiuto il mio dovere, è vero e sono molto più disteso dopo la mia vittoria di tappa a La Rochelle, quando ho preso anche il comando della classifica generale. Ma è vero anche che l'appetito vien mangiando e che ad un certo punto pensavo di finire 4° nell'ultima tappa e pensavo poter conservare il mio posto sul podio in classifica generale. Ma è stato un grande, grande piacere regatare con tutti questi navigatori di altissimo livello. Infine devo dire che sono stato felice di discutere con gli altri velisti, gente in gamba come Kito de Pavant, Michel Desjoyeaux che qui è un idolo, Gildas Morvan e molti altri. La Solitaire mi piace molto anche per questo, c'è un'atmosfera stupenda a terra tra di noi.

Pietro, la vedremo ancora l'anno prossimo alla Solitaire Afflelou Le Figaro?
Tutta la squadra Nanni Diesel diretta da Mauro Piani e José, il preparatore tecnico, ha fatto un eccellente lavoro sulla barca, veramente perfetto. Ora tocca a me allenarmi ancora, tocca a me lavorare su alcuni punti che ho identificato, alcune andature nelle quali sono un po' meno performante, allora cercherò di correggere tutto ciò, e sì, è sicuro, tornerò!

Giuria: Nessuna penalità per Pietro D'Alì
Alla partenza da Crosshaven, c'è stato un incidente di regata: Scutum di Gérald Véniard, Géant di Michel Desjoyeaux e Nanni Diesel di Pietro d'Alì si sono toccati alla boa di bolina, subito dopo la prima virata. Gérald Véniard, che giungeva con mura a dritta (dunque con la precedenza, ma anche con la precedenza una barca deve fare di tutto per evitare la collisione), ha quindi protestato sia Desjoyeaux che Pietro D'Alì. Michel Desjoyeaux, dal canto suo, ha protestato Pietro D'Alì. Pietro ha quindi deciso subito di allontanarsi dalla flotta e di effettuare un "720" (due giri su se stesso) per riparare al supposto errore. Michel Desjoyeaux, stimando di aver avuto ragione, ha preso il rischio e ha proseguito nella sua rotta senza effettuare la manovra che Pietro, nel dubbio, ha effettuato preventivamente, accettando la perdita di tempo piuttosto che prendere il rischio di essere poi sanzionato. La giuria internazionale, che disponeva di un filmato dell'incidente, ha deliberato questa mattina. Ecco la decisione: nessuna penalità. Riassumendo, senza entrare nei dettagli tecnici, la Giuria ha stimato che Scutum non aveva commesso nessun errore; che Géant, invece, aveva commesso un errore, ma che questo non dovevo essere riparato perché provocato da un errore di Nanni Diesel; e infine che Pietro D'Alì aveva perfettamente riparato effettuando un 720 a regola d'arte "da buon regatante e da gentleman ".

 


 

Flash del 25 agosto 2005
 
Solitaire Afflelou Le Figaro: Nanni Diesel termina 8° e 1° bizuth

I titoli conquistati da Pietro D'Alì: vincitore della tappa a La Rochelle. Primo bizuth. Ottavo in classifica generale. Primo straniero. Pietro D'Alì, lo skipper di Nanni Diesel, arrivato questa sera 16esimo nell'ultima tappa a Port Bourgenay, accumula titoli.

Pietro D'Alì ha tagliato oggi, giovedì sera, il traguardo della quarta ed ultima tappa della sua prima Solitaire Afflelou le Figaro, tra Cork e Port-Bourgenay (Vendée), terminando in 16esima posizione, a 3h03' dal grande vincitore, Jérémie Beyou (Delta Dore) che ha preceduto all'arrivo Michel Desjoyeaux (Géant), entrambi centrando così i primi due posti della tappa e della classifica generale. Kito de Pavant (groupe Bel) completa il podio. In banchina Michel Desjoyeaux ha pronunciato una frase amichevole parlando con Yann Elies : "un giorno andremo insieme a fare uno stage di velocità in Italia"  ha affermato, come gentile omaggio allo skipper di Nanni Diesel. Infatti, se Pietro D'Alì non è riuscito a mantenersi sul podio della classifica generale al termine di una tappa segnata da condizioni dantesche (raffiche di bolina di 40 nodi e onde fino a 4 metri al passaggio d'Ouessant ), ha portato a termine tre settimane di regate eccezionali.

Il suo 16esimo posto gli permette di mantenersi nell'ambito Top Ten della prestigiosa regata in solitario: termina infatti 8° in classifica generale a 3h05 da Jérémie Beyou, dietro a Fred Duthil (Brossard) e davanti a Erwan Tabarly (Thales). Davanti anche al vincitore del 2004, Charles Caudrelier (Bostik).
Tutti ricordano la sua straordinaria vittoria a La Rochelle che gli aveva permesso di salire in testa alla classifica generale. E questa sera, al termine di questa quarta tappa, lo skipper di Nanni Diesel è primo in classifica fra i bizuth e anche primo dei navigatori stranieri. E' chiaro: ha lasciato il suo segno nella regata e ha portato in alto i colori di Nanni Diesel nella più difficile e prestigiosa regata in solitario.


Pietro risponderà alle nostre domande domani venerdì in una intervista sul bilancio della sua prima partecipazione alla Solitaire.

 


 

Aggiornamento di oggi

E' 21esimo Pietro D'Alì su Nanni Diesel, all'ultimo rilevamento delle ore 12.30 di oggi, nella quarta tappa de La Solitaire Afflelou Le Figaro, quando gli mancano circa 193 miglia all'arrivo a Port Bourgenay previsto per domani mattina. Sei miglia che lo separano da Jérémie Beyou (Delta Dore), in testa alla flotta e secondo in classifica generale, impegnato in duello, fianco a fianco con Michel Desjoyeaux (Géant), per la vittoria della tappa. Il vento nella Manica è aumentato fino ad una intensità intorno ai 35 nodi, con raffiche fino a 45 nodi e le imbarcazioni stanno procedendo a velocità di circa 10/11 nodi.
Proprio a causa di queste difficili condizioni di mare, la notte scorsa, intorno alle 6h30, si è verificata una collisione, durante la traversata della Manica, fra lo skipper Marc Lepesqueux al timone di Maisons Pierre, che era in testa alla flotta, e un cargo. L'urto ha provocato il disalberamento dell'imbarcazione, mentre lo skipper è fortunatamente sano e salvo e si sta ora dirigendo a motore verso il porto inglese di Falmouth.

La regata continua per i 42 skipper solitari rimasti in gara. Tutto si giocherà questa notte. Domani mattina si conoscerà presumibilmente il vincitore della quarta tappa e della 36esima edizione della Solitaire Afflelou.


LA QUARTA E DECISIVA TAPPA DE LA FIGARO E’ PARTITA CON PREVISIONI MOLTO DURE

I 43 skipper ancora in gara ne la Solitaire Afflelou Le Figaro hanno lasciato Crosshaven questa mattina alle 11, impegnati nella quarta ed ultima tappa di questo vero e proprio campionato per solitari. Faranno rotta diretta verso Port Bourgenay, senza passare dal Fastnet dove è in corso una tempesta, decisione unanimemente approvata ieri sera al briefing meteo da tutti i partecipanti. Con un vento da sud-ovest di una ventina di nodi, sotto un cielo coperto con nuvole minacciose, la flotta ha preso il via per affrontare il percorso ridotto al momento a 428 miglia, a meno che il meteo non costringa il Comitato di Regata a ridurre ulteriormente la tappa, decidendo l’arrivo all’isola di Yeu. La flotta si appresta quindi ad affrontare brutto tempo autunnale, con vento forte, pioggia, raffiche e mare grosso. Davanti al fronte, il vento non cesserà di aumentare, arrivando a soffiare, probabilmente sin da questa notte, intorno ai 30 nodi, con mare mosso e raffiche fino a 45 nodi. Sarà dura e tutto può accadere in classifica generale: ci sono solo 12 minuti tra i primi tre: Laurent Pellecuer su Cliptol Sport, Jérémie Beyou su Delta Dore e l'azzurro Pietro D’Alì su Nanni Diesel, che è comunque primo degli esordienti. I primi otto si trovano in poco più di mezz’ora ed altri tre a meno di un’ora. Dopo un percorso costiero, i solitari traverseranno il Mar Celtico. Sarà probabilmente un bordo lungo di bolina, una corsa di velocità che favorirà in teoria i primi della classifica. Ma una nuova depressione secondaria si sta formando sulle Azzorre e si dirige verso il golfo di Guascogna, dove potrebbe riservare alcune sorprese prima dell’arrivo.
"Ho già fatto centro vincendo la tappa di La Rochelle e mantenendomi nei primi tre in classifica generale e in testa fra i “bizuth”. Ora rimane questa ultima tappa verso Port Bourgenay dove tutto può accadere. Ho posso sia vincere la classifica generale che finire decimo. E’ la vela…”. Sempra lucido, Pietro D'Alì che è terzo in classifica generale dietro a Delta Dore di Jérémie Beyou. Prima di questa decisiva tappa è a 12 minuti e 9 secondi dal primo in classifica, Cliptol Sport di Laurent Pellecuer e a 1 minuto e 37 secondi da Jérémie Beyou. " Non è grave, anche se bisognerebbe trovare un altro sistema al posto di questi piombi che si rompono con cattivo tempo” spiega il direttore del team Nanni Diesel, Mauro Piani.
E per l’accorciamento del percorso “Una buona decisione”, sorride Pietro D’Alì, “quando ero più giovane era un po’ matto chiedevo sempre al mio maestro di vela di andare a navigare con venti oltre i 40 nodi, volevo andare nella tempesta, mi piaceva moltissimo. Ora, per fortuna sono cambiato: prima di tutto la sicurezza e non sono più solo, ho dei figli”.
Il vento forte la flotta lo incontrerà comunque, sicuramente 30 nodi da sud-ovest sin da questa notte con raffiche fino a 40 nodi e oltre, mare agitato, forse onde fino a 3 metri. “Bisognerà stare attenti, non lasciarsi sorprendere, ma non ci sono problemi, sono abituato”, spiega colui che ha grandi possibilità di vincere la classifica dei “bizuth” (oltre 3h30 di vantaggio sul secondo, Yannick Bestaven), di restare sul podio e forse anche meglio?
“Tutto è possible”, ripeteva Pietro D’Alì prima di partire. Questa mattina, Nanni Diesel è passato quarto alla prima boa ma purtroppo c’è stato un ingaggio litigioso con Michel Desjoyeaux (Géant) e Gérald Véniard (Scutum) che ha protestato. Pietro D'Alì ha allora fatto un " 720 " (due giri su se stesso) per "riparare ", ciò che gli ha fatto perdere un po’ di vantaggio. Niente di grave, ma alle 16h era rilevato 21esimo a 2,1 miglia dal leader , Gildas Morvan. La flotta navigava già con 25 nodi da sud-ovest e le condizioni erano ben difficili già all’inizio della tappa. Le velocità delle barche erano superiori ai 9 nodi. La notte si annuncia difficile ma la tappa molto veloce: l’arrivo è previsto fra 48 ore – giovedì a Port Bourgenay, ma se il mare è troppo mosso l’arrivo potrebbe essere dato all’isola di Yeu.
Nanni Diesel sarà allora “primo o decimo” come dice Pietro D’Alì? La suspense è appena cominciata nel Mar Celtico.
 


PIETRO D’ALI’ PENALIZZATO, PASSA AL TERZO POSTO

Cork
Una brutta sorpresa per 14 dei 45 concorrenti della Solitaire Afflelou Le Figaro. La giuria internazionale ha constatato la rottura dei piombi della boetta Argos e ha deciso di far scontare ad ognuno una penalità sulla 3° tappa di 2 minuti e 30 secondi. Tra le barche imputate, anche Nanni Diesel, Groupe Generali Assurances e Géant. Così Pietro D’Alì, Yann Elies e Michel Desjoyeaux, si sono visti sommare i 2 minuti e mezzo al tempo impiegato sul percorso. D’Alì e Nanni Diesel, considerata la penalità, rimangono comunque al nono posto nella terza tappa a 45’22” dal primo, ma passano dalla seconda alla terza posizione in classifica generale a 12’9” dal primo, Laurent Pellecuer su Cliptol Sport, mentre Jérémie Beyou su Delta Doré diventa secondo a 10’32”. Il problema, come ha spiegato poi D’Alì, è stato procurato dalle onde di oltre 5 metri, che i concorrenti hanno sopportato per oltre 400 miglia e che, su alcune barche, hanno spezzato il filetto metallico che, per regolamento, deve unire allo scafo la boetta che segnala continuamente la posizione delle barche. Tutto è comunque rimandato a domani, quando alle 11 partirà l’ultima tappa di 496 miglia, che forse verrà leggermente accorciata e che porterà i concorrenti al traguardo finale di Port Bourgenay sulla costa francese.
 


SOLITAIRE AFFLELOU LE FIGARO: NANNI DIESEL 9° NELLA TAPPA TRA LA
ROCHELLE E
CORK

PIETRO D'ALÌ SEMPRE IN LIZZA PER LA VITTORIA FINALE


Pietro D’Alì ha compiuto una nuova performace nella Solitaire Afflelou
Le Figaro. Sempre nel gruppo di testa, ha terminato 9° nella terza
tappa a Cork, a soli 42 minuti e 52 secondi dal vincitore, Laurent
Pellecuer. Il navigatore di Nanni Diesel ha però aumentato il suo
vantaggio nella classifica dei “bizuth” e non si preoccupa di dover
lasciare a Pellecuer il primo posto nella classifica generale. Tutto
si giocherà nell’ultima tappa!
“Sono molto, molto contento di aver mantenuto il ritmo, di essere
sempre rimasto in contatto con i migliori in questa lunga tappa che è
stata sia bella che molto difficile”. Pietro D’Alì aveva un gran
sorriso questa domenica mattina a Crosshaven, il piacevole porticciolo
di Cork (Irlanda). Dopo 3 giorni e 4 notti di regata molto duri, per la
maggior parte della flotta che ha risalito il vento con mare mosso
(“dopo Ouessant, la barca batteva molto forte nell’onda, faceva un
rumore impressionante”) lo skipper di Nanni Diesel ha tagliato il
traguardo in nona posizione, tre minuti dietro Géant di Michel
Desjoyeaux e 42 minuti e 52 secondi dopo il vincitore, Laurent
Pellecuer (Cliptol Sport). Yann Elies e Kito de Pavant hanno
conquistato rispettivamente il 2° e 3° posto. Molto regolare, come già
nelle altre due tappe, Pietro D’Alì ha terminato primo dei “bizuth”,
gli esordienti e lo skipper di Nanni Diesel può pensare ormai di
vincere anche questo challenge a Port Bourgenay. In classifica
generale, Pietro D’Alì è ormai secondo, a 9 minuti e 39 secondi da
Laurent Pellecuer e con meno di un minuto di vantaggio sul terzo,
Jérémie Beyou. « Non è assolutamente grave lasciare il primo posto a
Laurent Pellecuer », sorride Pietro, « è forse anzi meglio non essere
più il leader. Così, avrò meno pressioni per l’ultima tappa dove tutto
è ancora da giocare e preferisco questa situazione: andare a cercare la
vittoria piuttosto che dover mantenere un primo posto». Dopo 88 ore di
regata con mare difficile, la classifica generale è completamente
diversa e la regolarità dello skipper di Nanni Diesel è così
eccezionale se si pensa che grandi nomi della vela d’altura come Armel
le Cléac’h, Eric Drouglazet e Gildas Morvan hanno perso molto in questa
tappa. Pietro D’Alì però è ancora su un podio provvisorio dove i tre
leader sono a meno di 10 minuti fra loro! E otto barche (Duthil,
Tabarly, de Pavant, Caudrelier, Desjoyeaux, Attanasio, Elies, Morvan)
hanno meno di un’ora di ritardo sul primo! La suspense sarà enorme e
gli skipper particolarmente provati dovranno dare tutto per tentare di
vincere la mitica Solitaire al termine della quarta e ultima tappa
verso Port Bourgenay (496 miglia). La partenza è prevista per martedì
alle ore 11.00. Lo skipper di Nanni Diesel è contento di essere
riuscito a dormire un po’ meglio in questa terza tappa verso l’Irlanda:
“non ho dormito per niente la prima notte, ma dopo sempre un po’, anche
con mare grosso, 10 minuti alla volta” spiega.Dopo aver fatto tutte
prove in equipaggio (Coppa America, Volvo Ocean Race, ecc.) lo skipper
di Nanni Diesel si sta forse trasformando in velista solitario? Questo
è certo e, qualsiasi cosa accada, la sua vittoria di tappa a La
Rochelle
resterà comunque negli annali della vela d’altura in
solitario. Rimane una tappa per continuare a brillare… e perchè non
vincere? Pietro ci proverà. E’ sicuro.
 


Pietro d’Alì su Nanni Diesel sempre nel gruppo di testa della Figaro

In testa alla classifica generale de La Solitaire Afflelou Le Figaro
dalla sua splendida vittoria della tappa Bilbao-La Rochelle, Pietro
D’Alì, lo skipper italiano del Figaro Bénéteau Nanni Diesel, è sempre
in lizza per il primato, al termine delle prime 60 ore della terza
tappa (La Rochelle-Cork). Passata l’isola di Ouessant, Pietro D’Alì è
al momento (sabato mattina) in sesta posizione, a 4 miglia dal primo
della tappa, Jérémie Beyou su Delta Dore..
Nanni Diesel naviga in buona compagnia, vicino a Géant di Michel
Desjoyeaux e a Bostik di Charles Caudrelier, vincitore de La Solitaire
nel 2004. Ha 6,3 miglia di vantaggio su Gildas Morvan (Cercle Vert), il
suo rivale più pericoloso, secondo in classifica generale, e 1,7 miglia
sul terzo, Frédéric Duthil (Brossard). Quando restavano meno di 150
miglia da percorrere risalendo il vento per raggiungere il porto di
Crosshaven-Cork, i primi 12 erano molto vicini l’uno all’altro. Pietro
D’Alì mantiene dunque perfettamente il suo ruolo di leader, con un
vento da nord ovest di circa 20 nodi e un mare mosso, con onde di 2
metri. Le condizioni dure, con andatura di bolina, presenti fin dalla
partenza de La Rochelle, dureranno ancora fino a raggiungere la dorsale
anticiclonica e la flotta dovrà risalire verso nord, verso
l’Inghilterra, prima di fare rotta sull’Irlanda

 


D’ALI’ E NANNI DIESEL IN RIMONTA NELLA TERZA TAPPA DE LA FIGARO

La
Rochelle
Dopo una partenza laboriosa, con il pericolo di prendere una penalità
di due ore, al secondo start della terza tappa, Pietro D’Alì si era
trovato in netta difficoltà. Nanni Diesel, alla fine del percorso
inshore davanti a La Rochelle, era al 19° posto, con il “Professore”
Michel Desjoyeaux in testa alla flotta dei 45 concorrenti. Ma la notte
ha cambiato le carte in tavola e già questa mattina Pietro che, dopo la
vittoria nella seconda tappa è in testa alla classifica con 2 minuti e
36 secondi di vantaggio sul secondo, Gildas Morvan su Cercle Vert e
quasi 14 minuti sul terzo Frédéric Duthill su Brossard, si trovava in
ottava posizione. Con un vento a 12 nodi che viene esattamente dalla
direzione della rotta, l’”Italiano” procede a meno di un miglio di
distanza dalla prima, la navigatrice Jeanne Gregoire su Banque
Populaire appaiata a Kito de Pavant su Groupe Bel, mentre mancano meno
di 350 miglia al traguardo di Cork, in Irlanda, dove i primi
arriveranno tra sabato e domenica.

 


PARTITA LA TERZA TAPPA DE LA FIGARO

La
Rochelle

Alle 17 e 17 di oggi 17 agosto le 45 barche in gara ne la Solitaire
Afflelou
Le Figaro sono finalmente partite verso Cork, dopo un richiamo
generale. Alla fine di un piccolo percorso inshore tra le boe,
all’inizio del salto di 456 miglia verso l’Irlanda, era in testa Michel
Desjoyeaux su Géant, mentre Pietro D’Alì su Nanni Diesel, attualmente
al comando della classifica, era solo 19° per la sua esitazione
iniziale dovuta al timore di essere fuori allineamento alla seconda
partenza, con il pericolo di incorrere nella penalità di 2 ore per chi
fosse passato prima dello sparo. Con il vento variabile previsto tra i
10 e i 15 nodi con il rischio di piogge e groppi di vento fino a 30
nodi, l’arrivo a Cork è previsto tra sabato e domenica.

 


comunicato del 17 Agosto

TERZA TAPPA DELA SOLITAIRE AFFLELOU LE FIGARO TRA LA ROCHELLE E CORK
 

LEADER DELLA REGATA, PIETRO D’ALÌ PARTE SERENO E MOTIVATO


Primo in classifica generale e quindi primo degli esordienti della
regata, lo skipper di Nanni Diesel è la grande rivelazione della prima
metà della Solitaire. Alle 17h questo pomeriggio, partirà senza una
particolare pressione, all’assalto della terza tappa tra La Rochelle e
Cork, un percorso di 456 miglia.
 
“Farò la mia regata esattamente come se non fossi in testa.
Semplicemente. D’altronde, ho già dimenticato che sono primo in
classifica”. Pietro D’Alì, lo skipper di Nanni Diesel, prende le cose
dal lato buono. Dopo molte ore di sonno riparatore, il navigatore
italiano mostra un grande sorriso e sembra insensibile alla pressione
che lo circonda. Sa meglio di chiunque altro che i 2 minuti e 36
secondi che lo separano dal secondo Gildas Morvan (Cercle Vert) non
sono assolutamente niente. Cosa valgono 156 secondi quando si hanno 456
miglia da percorrere tra La Rochelle e Cork? E’ il tempo di una virata,
di una piccola regolazione…

La grande partenza di questa lunga terza tappa sarà data oggi alle 17h.
Ci sarà un piccolo percorso olimpico da coprire davanti a La Rochelle,
prima di fare rotta verso nord. E la prova si annuncia complessa, con
almeno tre o quattro sistemi meteo da considerare e immediatamente una
navigazione notturna da affrontare, risalendo prima lungo le coste di
Sein e Ouessant.
 
« Il mio sogno è navigare »
Né i numerosi trofei ricevuti sul podio di La Rochelle (dove Pietro ha
tentato anche di pronunciare qualche parola di ringraziamento in
francese), né gli omaggi degli altri partecipanti (« Pietro sulla sua
barca è un aereo da caccia» ha detto di lui Michel Desjoyeaux), né le
numerose sollecitazioni dei media, hanno sembrato turbare il navigatore
di Nanni Diesel che, qualsiasi cosa accada ormai, ha già compiuto una
grande impresa vincendo una tappa de La Solitaire, prendendo
contemporaneamente la testa della classifica generale. Una prima per un
italiano, che resterà a lungo negli annali della regata d’altura.
Eppure “non mi considero assolutamente un favorito” assicura Pietro
D’Alì, « cercherò semplicemente di dare il meglio di me stesso e di
portare in alto i colori di Nanni Diesel che mi offre questa
eccezionale opportunità di partecipare a questra grande regata».

La competizione non è tutto quando si hanno quasi 850 km di alto mare
da percorrere in solitario, ad armi pari, sulle stesse imbarcazioni
lunghe 10 metri, prima di raggiungere l’Irlanda, nel porto di
Crosshaven, che la flotta dei 45 Figaro Bénéteau dovrebbe raggiungere
sabato notte o domenica mattina, sicuramente con forti correnti di
marea.
 
Pietro D’Alì sarà certamente molto sorvegliato dai suoi avversari,
anche se ciò è quasi impossibile su questo percorso così lungo. “Mi
sento sia motivato che sereno”, sorride lo skipper di Nanni Diesel, “il
mio sogno da quando sono piccolo è di stare in mare e di navigare. Non
per forza in regata, solo navigare…”. Questa sera alle 17h, Pietro
D’Alì potrà ancora realizzare il suo sogno, navigare ancora e ancora,
con un vento debole da ovest atteso lungo la linea di partenza, in una
molto tattica risalita lungo le coste, poi nelle grandi onde di 3 metri
e le raffiche fino a 35 nodi previste al largo di Ouessant, quando
l’avventura marittima si mescolerà alla competizione. Vento debole,
vento forte, delle scelte da fare… e 44 altri skipper di grande talento
che puntano al podio. Non meno di 17 imbarcazioni sono ad un’ora di
tempo da lui. Per il momento Nanni Diesel è il primo fra loro ed è già
eccezionale.

La Solitaire Afflelou Le Figaro 2005
Tappa 1 : Perros Guirec-Getxo Bilbao (Euskadi) (390 miglia)
1° Gildas Morvan ; 2° Jérémie Beyou ; 3° Laurent Pellecuer.
8° Pietro d’Ali e 1° nella classifica speciale esordienti

Tappa 2 : Gexto Bilbao – La Rochelle (368 miglia)
1° Pietro d’Ali ; 2° Frédéric Duthil ; 3° Armel le Cléac’h
1° della classifica generale : Pietro D’Alì
1° degli esordienti della regata : Pietro D’Alì

Tappa 3 : La Rochelle – Cork (Irlanda) dal 17 al 20 agosto (456 miglia)
Partenza oggi ore 17h

Tappa 4 :  Cork – Port Bourgenay, dal 23 al 26 agosto (496 miglia)
 


Comunicato del 15 agosto 2005


 

Nanni Diesel ha vinto la tappa Bilbao-La Rochelle ed è primo in classifica a La Solitaire!


Pietro D'Alì ha toccato la luna!

 

Pietro D'Alì, navigatore italiano di 42 anni, è entrato questa notte nella storia della vela d'altura e in quella de La Solitaire Image articleAfflelou Le Figaro. Al termine di un finale che ha tenuto tutti con il fiato sospeso, lo skipper di Nanni Diesel ha tagliato questa notte il traguardo a La Rochelle, alle 00h21'20", con 50 secondi di anticipo su Fred Duthil su Brossard. Questa eccezionale vittoria di tappa lo fa salire in testa alla classifica generale. Avvenimento storico! Qualche minuto primo del traguardo della seconda tappa de La Solitaire Affellelou Le Figaro, a La Rochelle, nella notte fra domenica e lunedì, la luna rossa è enorme. Pietro D'Alì la toccherà. Ma non si sa ancora come andrà a finire. Di bolina, con un vento di una decina di nodi, lo spettacolo è sublime: Nanni Diesel è seguito come la sua ombra, a due lunghezze, da Frédéric Duthil su Brossard. Le due imbarcazioni procedono ad un uguale velocità. Sembra di assistere ad un match race notturnoŠ Hanno appena traversato il golfo di Guascogna e sono fianco a fiancoŠ Chi vincerà ed entrerà nella storia delle regata d'altura in solitario? Duthil tenta un bordo a sinistra. E' la penultima virata. Pietro D'Alì non si scompone. Insiste a dritta. Colpo di cannone, traguardo. Boum. E' finito. Vittoria. Vittoria! Per 50 secondi, Pietro ha la meglio su Fred Duthil.

A 42 anni, Pietro D'Alì e il suo Figaro Bénéteau Nanni Diesel provocano una incredibile emozione al termine di questa seconda tappa de La Solitaire Afflelou Le Figaro tra Gexto-Bilbao a La Rochelle. Pietro D'Alì è il primo straniero, da Damian Foxall nel 1998, a vincere una tappa della Solitaire. Qualche minuto dopo, arriva l'altra notizia: Pietro D'Alì è in testa alla classifica generale! Possiede ormai 2 minuti e 36 secondi di vantaggio sul precedente leader Gildas Morvan (Cercle Vert) e 13'53'' su Fred Duthil.


"E' un sogno"
Sui pontili di La Rochelle, lo champagne sgorga a fiumi. Per la prima volta nella storia, un italiano vince una tappa de La Solitaire. Un " bizuth " (esordiente della regata) è in testa alla classifica generale ed è rarissimo. Notizia sensazionale. Con i tratti del viso incredibilmente scavati, Pietro può lasciarsi andare fra le braccia di Mauro Piani, direttore sportivo del team Nanni Diesel. Sorrisi, risate. "Sono incredibilmente felice", risponde Pietro ai numerosi microfoni tesi verso di lui, "è una regata magnifica".

 

Magnifica, è la parola giusta. Lungo le 368 miglia di questa tappa Gexto-Bilbao/ La Rochelle, Pietro D'Alì ha dominato il resto della flotta, gestendo al meglio la dorsale anticiclonica che si è presentata di traverso alla sua rotta, nel bel mezzo del golfo di Guascogna, virando al momento giusto e facendo sempre le scelte giuste. "Ha avuto il coraggio di prendere le decisioni da solo, virando senza preoccuparsi della rotta scelta da Michel Desjoyeaux, cosa che non avrei senza dubbio mai fatto", commenta, impressionato, Yann Elies, campione di Francia in carica e detentore del Trophée Jules Verne, " stiamo assistendo alla nascita di un nuovo grande campioneŠ" . Anche Dominic Vittet, vincitore de La Solitaire nel 1993, afferma "vincere una tappa e essere in testa alla classifica alla prima partecipazione, è magnifico. Ciò che fa Pietro è un sogno".

Pietro deve dare fondo alle sue riserve di energia per rispondere ai giornalisti. "Non ho dormito per niente, forse 10 minuti, non so più (n.d.r. su 60 ore e 21 minuti di regata!), ma è un'emozione veramente forte vincere qui. La regata è stata bella e incredibilmente difficile, il finale a stretto contatto con Fred è stato straordinario".

Quando gli chiedono di fare un confronto con la Coppa America (ha fatto due edizioni con il Team Prada), Pietro sorride ancora: "sono due cose differenti, ma La Solitaire è molto più difficile della Coppa America! Bisogna controllare oltre 40 imbarcazioni e soprattutto andare aldilà dei propri limiti. Bisogna continuamente sorpassare sé stessi e non è come in equipaggio; qui si è padroni di tutto a bordo. Bisogna prendere le decisioni, senza avere paura". Pietro D'Alì non ha avuto paura. Ha firmato una vittoria importante. Dapertutto si cerca il suo curriculum, la sua storia, il suo percorso di velista. Ora vuole vincere la regata? Pietro tiene i piedi per terra: "la regata è ancora lunga, rimangono ancora due lunghe tappe. Per il momento, ho solo due ambizioni: terminare la Solitaire e dormire, dormire, dormire!". E quando avrà dormito, è certo, Pietro avrà ancora voglia di navigare, di andare veloce sull'acqua, di fare onore alla frase del suo compagno di allenamento Kito de Pavant (vincitore nel 2002) che dice di lui "perché Pietro smetta di navigare, bisognerebbe svuotare tutta l'acqua del mare". Allora sì, fra due giorni verso l'Irlanda, Pietro ci proverà ancora "a navigare bene, per portare in alto i colori di Nanni Diesel che mi offre questa splendida opportunità".

Si scherza ancora cinque minuti, gli altri skipper sono impressionati. "Va così veloceŠ è Pietro Ferrari!" scherza Gérald Véniard, lo skipper di Scutum. Risate. La vita è bella questa notte a La Rochelle.

 
La Solitaire Afflelou Le Figaro 2005

Tappa 1 : Perros Guirec-Getxo Bilbao (Euskadi) (390 miglia)

1° Gildas Morvan ; 2° Jérémie Beyou ; 3° Laurent Pellecuer.

8° Pietro d'Ali e 1° nella classifica speciale esordienti


Tappa 2 : Gexto Bilbao - La Rochelle (368 miglia)

1° Pietro d'Ali ; 2° Frédéric Duthil ; 3° Armel le Cléac'h

1° della classifica generale : Pietro D'Alì

1° degli esordienti della regata : Pietro D'Alì

 

Tappa 3 : La Rochelle - Cork (Irlanda) dal 17 al 20 agosto (456 miglia)


Tappa 4 :  Cork - Port Bourgenay, dal 23 al 26 agosto (496 miglia)

 


ECCEZIONALE VITTORIA DI PIETRO D’ALI’ SU NANNI DIESEL ALLA SOLITAIRE AFFLELOU LE FIGARO



La Rochelle
“Fortissimo Pietro! Una cosa mai vista. E’ solo dopo un acceso duello, degno delle più belle pagine del match race, che si è conclusa questa seconda tappa della Solitaire Afflelou Le Figaro”. Scrivono i cronisti francesi. Ed è un cosiddetto “bizuth” (un esordiente della regata) venuto dall’Italia, ad essersi imposto dopo 2 giorni 12 ore, 21 minuti e 20 secondi di regata e 368 miglia percorse a 6,10 nodi di media. Pietro D’Alì, lo skipper di Nanni Diesel, ha vinto con tutti gli onori a La Rochelle tagliando il traguardo poco oltre la mezzanotte (00h21’20’’). Ha ottenuto una delle più belle vittorie della storia della regata, precedendo di 50 secondi Frédéric Duthil al timone di Brossard, il giovane skipper francese che si è formato sul windsurf olimpico e alla Mini-Transat e che è alla sua seconda partecipazione. Nella loro scia è giunto anche Armel Le Cléac’h su Foncia-TBS, che ha terminato terzo, a 11’16’’ dal grande vincitore. Pietro D’Alì, 42 anni, nato a Milano, ma residente da sempre in Liguria, padre di due bambini, possiede l’arte di regatare tra tre boe, come dimostra il suo curriculum ricco di vittorie in tutte le specialità, dalla partecipazione olimpica con la Star a Sydney, alla Coppa America con Luna Rossa, al Giro del Mondo, alle numerose vittorie con ogni tipo di scafo da regata. Dietro ai due battistrada, tra i 45 concorrenti, solo i grandi campioni, esperti in regate in solitario, sono riusciti a recuperare un po’ di distacco nelle ultime miglia, limitando così il tempo di scarto che minacciava di aumentare. Gli arrivi si sono poi succeduti ad un ritmo continuo. Terzo è arrivato Armel Le Cléac’h, che aveva vinto l’edizione 2003, con appena 13 secondi di vantaggio su Alain Gautier. 4° e 5°, a pochi secondi, sono giunti quindi Charles Caudrelier (Bostik), e Gildas Morvan (Cercle Vert), vincitore della prima tappa. Dopo questa vittoria l’”Italiano” è in testa alla classifica provvisoria della manifestazione, che comprende ancora due regate, quella fino a Cork, in Irlanda (456 miglia, partenza 17 agosto) e poi il ritorno in Francia a Port Bourgenay (496 miglia, partenza 23 agosto). Pietro è così il primo skipper non francese ed il primo esordiente, nella storia della regina delle prove in solitario, a condurre la classifica. Ma il leader della vigilia, Gildas Morvan, non ha certo mollato e con Cercle Vert, è secondo in classifica generale a 2’36”, mentre Fred Duthil è ora terzo, staccato di 13’53’’. Seguono poi a qualche minuto l’uno dall’altro gli skipper abituati alla parte alta della classifica. Così Erwan Tabarly (nipote del famoso Eric) è decimo a meno di 30 minuti e quarto è Jérémie Beyou su Delta Dore a poco più di 12 minuti.
« E’ stato un vero piacere navigare con Fred. – Ha detto Pietro appena sceso a terra - La regata è stata bellissima e difficile. E’ più dura della Coppa America! Bisogna infatti tenere contatto con tutti gli altri e andare aldilà dei propri limiti. Non ho dormito per niente o forse 10 minuti in una sola volta, non so più. Era tanto tempo che desideravo fare La Solitaire ed è una possibilità che mi è stata offerta quest’anno da Nanni Diesel. E’ vero che questa regata procura forti emozioni, forse più personali di quelle che ho mai vissuto finora. Ora ho solo molta voglia di andare a dormire”.
Dopo Corrado Agusta nel 2003, Alberto Spina nel 1999 e 2000 e il rimpianto Simone Bianchetti nel 1997, Pietro D’Alì è il quarto italiano a fare La Solitaire. Il navigatore di Nanni Diesel ha terminato la prima tappa in ottava posizione, a 11 minuti e 27 secondi dal vincitore Gildas Morvan. Pur avendo iniziato a navigare su questo tipo di barca solo qualche mese fa, quest’anno ha già vinto la Massilia Cup e soprattutto una tappa della Generali Solo, dove è stato settimo in classifica generale e primo degli esordienti.

 


DUELLO PER IL COMANDO TRA PIETRO D’ALI’ E FREDERIC DUTHIL

L’”Italiano” resiste, Pietro D’Alì, al timone di Nanni Diesel, è ancora in testa alla flotta dei 45 partecipanti della seconda tappa de la Solitaire Le Figaro. Dopo aver condotto per due terzi delle 368 miglia tra Bilbao e La Rochelle, prima del passaggio al faro di Birvideaux, valido come traguardo volante per il Grand Prix Aigle, di cui ora Pietro conduce la classifica, è stato affiancato e superato da Frédéric Duthil al timone di Brossard, ma poi è ripassato in testa staccando l’avversario di circa mezzo miglio. Seguono Charles Caudrelier, su Bostik ed Erwan Tabarly su Thales, ad un paio di miglia e quindi tutti gli altri a più di cinque miglia, quando mancano meno di 50 miglia al traguardo de La Rochelle che i concorrenti raggiungeranno in nottata.

 


PIETRO D’ALÌ SU NANNI DIESEL RILEVATO PRIMO DALL’ARGOS QUESTA MATTINA.

UN TRIO MOLTO COMPATTO IN TESTA ALLA REGATA CON UNA SITUAZIONE METEO MOLTO TRANQUILLA.



Le posizioni rilevate dall’Argos, delle 45 barche della flotta della Solitaire Afflelou Le Figaro, nella seconda tappa da Bilbao a La Rochelle di 368 miglia, vedeva questa mattina al primo posto Pietro D’Alì su Nanni Diesel. Lo seguono ad appena 0,4 miglia Frédéric Duthil su Brossard, a 0,7 miglia Olivier Krauss (Credit Agricole), mentre quarto è Michel Desjoyeaux (Géant) a 1,3 miglia, tutti a circa 280 miglia dal traguardo. Con mare piatto e vento da nord-est inferiore agli 8 nodi, la flotta è ancora molto raggruppata e gli scarti fra le barche minimi. Ieri sera in testa c’era Erwan Tabarly (Thales) che ora è solo decimo. La rotta percorsa dagli skipper è circa un centinaio di miglia e la distanza fra il primo e il 19esimo è di appena 2 miglia. Gildas Morvan (Cercle Vert), Jérémie Beyou (Delta Dore) e Laurent Pellecuer (Cliptol Sport), i tre leader della classifica generale sono a poco più di un miglio dai primi della flotta. La lotta è serrata, anche se i partecipanti che hanno fatto rotta verso ovest hanno preso un po’ più di vantaggio. Le velocità degli scafi sono inferiori ai 6 nodi per la maggioranza degli skipper.
 


Solitaire Afflelou Le Figaro: partita la 2° tappa Bilbao-La Rochelle

Pietro D'Alì su Nanni Diesel fra i primi dieci
 


Pietro è in ottima forma". All'ultimo rilevamento delle ore
Ottavo e primo delle matricole della regata dopo 4 ore di navigazione, Pietro D'Alì fa parlare ancora di sé in questa seconda tappa. La partenza è stata data a mezzogiorno e la flotta ha in testa per il momento Erwan Tabarly su Thales. Per questa traversata del golfo di Guascogna tra Gexto-Bilbao e La Rochelle per 368 miglia, è prevista la navigazione di bolina con venti da nord relativamente deboli. Arrivo previsto domenica o lunedì. Al rilevamento delle ore 16 di oggi venerdì, dopo 4 ore di regata, Pietro D'Alì era in ottava posizione, proprio davanti a Michel Desjoyeaux. Nanni Diesel naviga ora davanti a Géant, davanti allo skipper vincitore della Vendée Globe, della Route du Rhum e della Transat inglese! Dopo una partenza in 20esima posizione, lo skipper di Nanni Diesel ha effettuato una bella rimonta. E mentre Erwan Tabarly su Thales è il primo dei 45 solitari, Pietro dimostra ancora una volta che bisognerà considerare il suo grande talento. Sui giornali francesi (Le Figaro), alla televisione spagnola, sui siti internet sulle regate d'altura, lo skipper italiano fa parlare di sé. I suoi avversari lo rispettano e lo temono sportivamente, non solo per la classifica speciale riservati a coloro che partecipano alla regata per la prima volta.
Una dorsale anticiclonica si trova nel bel mezzo del Golfo di Guascogna e se genera vento sui lati, non ce ne sarà più al centro. Dunque? "Dunque a prima vista, bisogna fare due lati di bolina con vento debole" spiega Pietro D'Alì " il problema è sapere quando bisognerà virare. E' meglio privilegiare la velocità a detrimento della distanza percorsa o l'inverso, cioè accettare di andare un po' meno in fretta riducendo la lunghezza del percorso?" Per lo skipper di Nanni Diesel, la tappa si gioca intorno a questo interrogativo "i primi che arriveranno a Belle-île saranno i primi a sfruttare il vento più forte e portante. La regata potrebbe essere già decisa in quel momento". "Sono più tranquillo che alla partenza da Perros-Guirec. Ho fiducia anche se so che questa è una tappa che può creare grossi margini di differenza fra gli skipper". Anche Mauro Piani, direttore sportivo del team Nanni Diesel, è ottimista. Quando gli si chiede come va la squadra: "Tutto bene. 16, la flotta è ancora ragruppata - c'è solo 1,5 miglia tra il primo e il 45esimo - e Pietro D'Alì è ben piazzato. Nanni Diesel naviga a 5,6 nodi di velocità, in ottava posizione a meno di mezzo miglio da Erwan Tabarly.


 

Comunicato del 9 agosto 2005

Splendida prima tappa per Nanni Diesel nella Solitaire Afflelou Le Figaro 2005
Pietro d’Alì 8° e primo delle matricole a Bilbao
 


Ottavo e primo “bizuth” a Bilbao, fra i 46 partecipanti! Pietro d’Alì ha terminato una splendida tappa a La Solitaire Afflelou le Figaro, tra Perros-Guirec e Getxo-Bilbao. Confermando tutta la stima che si aveva di lui e la sua già splendida Generali Solo, lo skipper di Nanni Diesel ha tagliato il traguardo con soli 11 minuti e 27 secondi di svantaggio rispetto al grande vincitore, Gildas Morvan. Pietro D’Alì è sorridente questo martedì a mezzogiorno sui pontili di Getxo-Bilbao: ha portato molto in alto i colori di Nanni Diesel. Si classifica ottavo e di gran lunga il primo delle matricole! La barca Nanni Diesel ha tagliato il traguardo alle ore 11, 1 minuto e 1 secondo, ossia con 11 minuti e 27 secondi di ritardo sul vincitore della tappa, Gildas Morvan (Cercle Vert), mentre Jérémie Beyou (Delta Dore) ha terminato secondo e Laurent Pellecuer (Cliptol Sport) terzo.
Ottavo e primo delle matricole… quando si sa bene quanto sia difficile arrivare fra i primi dieci nella Solitaire Afflelou Le Figaro, si capiscono ancora meglio le prime parole di gioia dello skipper italiano di Nanni Diesel: “Sono felice! Veramente felice!” ha esclamato Pietro d’Alì, “ho avute delle ottime sensazioni, le condizioni erano difficili ma gestibili. Per la mia prima tappa della Solitaire era difficile sognare un inizio migliore!”.
Lungo le 390 miglia di questa prima tappa tra Perros-Guirec e Bilbao, Nanni Diesel è stata sempre fra i primi della flotta, oscillando tra la 5° e la 15° posizione, un percorso traversato da venti da est sostenuti da oltre 20 nodi e da onde di 2 metri di traverso alla regata. Ma ci vuole molto di più per impressionare uno skipper che ha già partecipato alla Volvo Ocean Race, il giro del mondo in equipaggio. “Era spendido. La barca è stata molto ben preparata, le vele sono ok, ho visto decine di delfini… insomma, tutto bene!” sorride Pietro, nonostante la fatica accumulata in questi due giorni e due notti di regata senza dormire. “Non ho quasi mai dormito” racconta lo skipper italiano, “bisognava essere al timone ed alla regolazione delle vele il più spesso possibile per andare veloce e non ho ancora tutti quei piccoli accorgimenti per gestire al meglio il pilota automatico”.
Considerando che gli scarti sono minimi (i primi cinque fra cui Yann Elies e Kito de Pavant sono arrivati in un lasso di cinque minuti). Pietro D’Alì si è messo in risalto e non solo nella classifica delle matricole (coloro che partecipano per la prima volta alla Solitaire). Finendo quasi come Michel Desjoyeaux e meglio di grandi favoriti come Eric Drouglazet (15°), Armel le Cléac’h (16°), Charles Caudrelier (17°) o Erwan Tabarly (19°).
Allora, questa classifica delle matricole sarà un obiettivo? “Non ci penso molto” sorride Pietro, “se posso vincerla lo faro, certo, ma a me interessa soprattutto la classifica generale. E dopo la Generali Solo (7°, 1°delle matricole e una vittori di tappa), questa prima esperienza nella Solitaire è veramente buona per la fiducia”. Non lo dirà questa volta ma lo si sente nel sorriso: Pietro è già impaziente che arrivi venerdì per prendere di nuovo il via sul suo Nanni Diesel per la seconda tappa verso La Rochelle.
Risultati
e classifiche su www.lasolitaire.com
Informazioni e foto 337 760463
 
La Solitaire Afflelou Le Figaro 2005
Risultati Tappa 1 :, da domenica 7 a martedì 9 agosto (390 miglia) Perros Guirec-Gexto Bilbao (Euskadi)
1 5 MORVAN Gildas Cercle Vert arrivé le 09/08/2005 à 10H49 FR
2 2 BEYOU Jérémie Delta Dore arrivé le 09/08/2005 à 10H51 FR
3 31 PELLECUER Laurent Cliptol Sport arrivé le 09/08/2005 à 10H51 FR
4 1 ELIES Yann Groupe Generali Assurances arrivé le 09/08/2005 à 10H54 FR
5 7 de PAVANT Kito Groupe Bel arrivé le 09/08/2005 à 10H54 FR
6 45 DESJOYEAUX Michel Géant arrivé le 09/08/2005 à 10H57 FR
7 92 CHABAGNY Thierry Lèbre Bermudes arrivé le 09/08/2005 à 11H00 FR
8 * 65 D'ALI Pietro Nanni Diesel arrivé le 09/08/2005 à 11H01 FR
9 94 VENIARD Gérald Scutum arrivé le 09/08/2005 à 11H01 FR
10 22 VITTET Dominic ATAO Audio System arrivé le 09/08/2005 à 11H01 FR
11 40 GREGOIRE Jeanne Banque Populaire

Il percorso della Solitaire Afflelou Le Figaro 2005
Tappa 1 : Perros Guirec-Gexto Bilbao (Euskadi), da domenica 7 a martedì 9 agosto (390 miglia)

Tappa 2 : Gexto Bilbao - La Rochelle dal 12 al 14 agosto (368 miglia)

Tappa 3 : La Rochelle - Cork (Irlande) dal 17 al 20 agosto (456 miglia)

Tappa 4 :  Cork - Port Bourgenay, dal 23 al 26 agosto (496 miglia)
 


Comunicato del 7 agosto 2005

Nanni Diesel è partito fra i primi 5 nella Solitaire Afflelou Le Figaro.

Ottima partenza per Pietro D'Alì!

Quinto dopo due ore di regata! A bordo di Nanni Diesel, Pietro D'Alì ha eseguito una ottima partenza nella prima tappa della Solitaire Afflelou Le Figaro che è partita proprio oggi domenica 8 agosto, alle ore 11 da Perros-Guirec. Destinazione: Geitxo-Bilbao, nei Paesi Baschi spagnoli, dove i primi sono attesi martedì, dopo 390 miglia di gara e di avventura.

E' partita finalmente! Alle 11 oggi domenica, Patrick Poivre d'Arvor, grande personaggio della televisione francese, ha dato il via a questa 36esima Solitaire Afflelou Le Figaro, nello stesso momento in cui gli aerei acrobatici della Patrouille de France rilasciavano in aria i loro celebri fumogeni tricolori. Il cielo si è schiarito sulla costa nord della Bretagna e i 46 navigatori solitari hanno potuto dare spettacolo sotto il sole, con un vento da nord-est intorno ai 10 nodi, tentando di sfruttare al meglio le forti correnti della Costa di granito rosa.
Pietro d'Al', sul Figaro Bénéteau Nanni Diesel ha fatto una splendida partenza: settimo alla prima boa e quinto dopo due ore di regataŠ "Non bisognerà sbagliare la partenza ed essere il più possibile, davanti poiché il golfo di Guascogna sarà sicuramente una corsa di velocità e la meteo favorirà sempre i primi", aveva affermato lo skipper italiano prima della gara. Quel che è certo è che ha mantenuto le sue intenzioni sin dai primi bordi di questa tappa lunga 390 miglia verso Bilbao. Poiché se davanti a lui i grandi Michel Desjoyeaux e Kito de Pavant sono in testa, il Figaro Bénéteau Nanni Diesel è piazzato meglio, in questi primi momenti di regata, rispetto a un gran numero di favoriti: Pietro d'Alì è così riuscito a fare meglio per il momento di alcuni esperti della classe come Charles Caudrelier, Jérémie Beyou, Yann Elies, Armel le Cléac'h e anche Erwan Tabarly. Di buon augurio prima di navigare lungo le magnifiche coste della Bretagna nord verso Ouessant e cominciare poi questa notte la traversata del golfo di Guascogna.
"Nel golfo, avremo sicuramente vento da Est in intensificazione, fino a 25, forse 30 nodi, sarà molto veloce, con poche opzioni meteo da scegliere, una regata per navigatori solidi" aveva avvisato Pietro d'Alì, "sono impaziente di esserci e di vedere a che livello sono rispetto ai migliori".
Sulla sua barca sin dalle ore 11 di questa mattina, lo skipper di Nanni Diesel si deve essere già un po' rassicurato: può tenere testa a tutti i migliori e forse confermare i suoi primi eccellenti risultati su questo monotipo, fatti registrare alla Generali Solo per esempio quando aveva vinto una tappa, terminato primo delle matricole e settimo in classifica generale. Pietro è per il momento primo in questa classifica che considera coloro che partecipano per la prima volta alla regata, poiché il secondo è Etienne Svilarich, in 12esima posizione questo pomeriggio. Le prime sensazioni sono dunque eccellenti e confermano ciò che avevamo visto durante il prologo venerdì scorso. Nanni Diesel era stato allora penalizzato come dieci altri concorrenti per aver tagliato la linea di partenza qualche secondo troppo presto, ma senza questa penalità Pietro d'Alì avrebbe terminato in quarta posizione, proprio dietro ai tre grandi favoriti: Morvan, Elies et Beyou.
"Sì, è rassicurante navigare proprio dietro a questi tre, in testa agli inseguitori, proprio a fianco di Gedimat di Armel Tripon. La barca è stata molto ben preparata dal team Nanni diesel e la sua velocità pura è del tutto soddisfacente" spiegava lo skipper di Nanni Diesel questa mattina, qualche minuto prima di prendere il via per una prima avventura in questa Solitaire che si annuncia già avvincente.
L'arrivo a Bilbao è previsto per martedì, a meno che il vento si affievolisca proprio prima del traguardo, se una piccola depressione temporalesca raggiungesse la flotta, "ma spero proprio arrivare prima di lei" sorride Pietro. Ma prima ci saranno almeno due giorni e due notti di grande altura e di belle sensazioni da gestireŠ sperando di restare nel gruppo di testa di questa mitica regata. Questa Solitaire Afflelou Le Figaro che si considera spesso, giustamente, come il campionato del mondo dei navigatori che amano essere soli in mezzo al mare.




Il percorso della Solitaire Afflelou Le Figaro 2005

Tappa 1 : Perros Guirec-Gexto Bilbao (Euskadi), da domenica 7 a martedì 9 agosto (390 miglia)

Tappa 2 : Gexto Bilbao - La Rochelle dal 12 al 14 agosto (368 miglia)

Tappa 3 : La Rochelle - Cork (Irlande) dal 17 al 20 agosto (456 miglia)

Tappa 4 :  Cork - Port Bourgenay, dal 23 al 26 agosto (496 miglia)

 


Comunicato del 3 agosto 2005

Nanni Diesel alla partenza della Solitaire Afflelou Le Figaro - Pietro D'Alì "impaziente e motivato"


Per il secondo anno consecutivo, il Figaro Nanni Diesel parteciperà alla mitica regata Solitaire Afflelou Le Figaro e questa volta con al timone l'italiano Pietro D'Alì. Dopo lo splendido settimo posto ottenuto nella Generali Solo, Pietro D'Alì tenterà di confermare il suo valore. Ha stabilito già una buona prestazione durante il trasferimento tra Arcachon et Perros-Guirec. Lo skipper italiano si dice impaziente e molto motivato. Il prologo della regata avrà luogo venerdì e la grande partenza della prima tappa con destinazione Bilbao, domenica.

"La barca è pronta, siamo a Perros-Guirec da domenica scorsa, abbiamo vele nuove performanti e Pietro è molto motivato!". Mauro Piani, direttore sportivo del team Nanni Diesel ha il morale alto: domenica 5 agosto, lo skipper Pietro D'Alì partirà con tutte le carte in regola per portare avanti il suo gioco nella prima tappa di questa Solitaire Afflelou Le Figaro 2005: 390 miglia (722 km) tra il porto bretone di Perros-Guirec e Gexto-Bilbao, nei paesi baschi spagnoli.
"Sono veramente impaziente e motivato, sono già in regata!" conferma Pietro D'Alì. "Sarà una bella tappa, difficile, con molti problemi di correnti da gestire sulla punta della Bretagna, ma, prima di ciò, sono già impaziente di regatare nel prologo di venerdì. So che in Francia dicono che porti male vincerlo, ma non sono superstizioso; se posso, perché non tentare di vincerlo?".
Il morale è sicuramente buono per lo skipper di Nanni Diesel, che ha ulteriormente perfezionato la sua preparazione di tutta la stagione - la Solitaire è il suo grande obiettivo dell'anno - con questo ultimo trasferimento del suo Figaro Nanni Diesel tra Arcachon e Perros-Guirec in compagnia di Gilles Chiorri. Oggi organizzatore della Generali Solo, Gilles era poco tempo fa uno stimato regatante della categoria (2° alla Solitaire nel 2002 dietro a Kito de Pavant). Navigare con lui ha permesso a Pietro di immagazzinare un certo numero di informazioni sui percorsi dove Pietro non ha mai ancora navigato. "Abbiamo così riconosciuto i punti cospicui di La Rochelle e di Port Bourgenay ", spiega Pietro d'Alì, "ma anche e soprattutto tutta la punta della Bretagna: c'è molta corrente, qui!". Con la sua vittoria di tappa a Gruissan, il suo settimo posto in classifica generale e la sua vittoria nella classifica degli esordienti alla Generali Solo di giugno, Pietro e il suo Nanni Diesel sono già unanimemente rispettati nel circuito Figaro Bénéteau. Ci si può aspettare degli altrettanti ottimi risultati? Difficile da direŠ "nella vela non si può mai dire che si vincerà", sorride Mauro Piani, "ma vogliamo semplicemente fare una bella regata e sarà interessante anche navigare contro velisti come Michel Desjoyeaux, sapendo che Pietro vuole fare la Vendée GlobeŠ Faremo del nostro meglio!".

Prudenza, prudenzaŠ questa volta le quattro tappe sono lunghe, bisognerà affrontare tre settimane di regata in solitario al più alto livello mondiale. La classifica degli esordienti? "Ce ne sono altri che partecipano per la prima volta che sono molto forti anche, penso" dice Pietro D'Alì. "E' sicuro che se posso vincere o farmi notare in una tappa, lo farò, ma è ancora presto!" La sola cosa sicura in fondo è che siamo (quasi) alla partenza di tre settimane di competizione e di avventura: seguiremo la regata di Nanni Diesel e degli altri 45 partecipanti.

 
Il percorso della Solitaire Afflelou Le Figaro 2005

Tappa 1 : Perros Guirec-Gexto Bilbao (Euskadi), da domenica 7 a martedì 9 agosto (390 miglia)

Tappa 2 : Gexto Bilbao - La Rochelle dal 12 al 14 agosto (368 miglia)

Tappa 3 : La Rochelle - Cork (Irlande) dal 17 al 20 agosto (456 miglia)

Tappa 4 :  Cork - Port Bourgenay, dal 23 al 26 agosto (496 miglia)